Nimphaea (Ninfea)

Il genere Nimphaea appartiene alla famiglia Nimphaeaceae e all’ordine Nimphaeales. Le specie sono circa 60.

Il nome di questo genere sembra  sembra derivi dall’arabo Nenufar e significa “i belli”. Questo termine forse deriva  dal persiano Niloufar che significa Loto blu. Pur attribuendo altri studiosi  diverse altre derivazioni,  fu comunque scelto definitivamente da Linneo.

esposizione


Le Ninfee devono essere coltivate al sole

piante acquatiche e temperatura


Queste piante vivono in acqua e fanno parte del gruppo delle piante idrofite. Vivono negli stagni, anche artificiali, nelle vasche, nelle fontane ed anche nei vasi sul terrazzo profondi almeno 15 cm., meglio se anche più alti.  Nelle nostre regioni si coltivano le Ninfee dei climi temperati, rustiche, che sopportano le basse temperature invernali, mentre quelle tropicali sono più difficili da coltivare in quanto non sopportano affatto il freddo  e richiedono una coltivazione in ambiente protetto, cioè apposite serre riscaldate d’inverno. Quelle delle regioni temperate è bene coltivarle, se in giardino, in un bacino profondo circa 30 cm. sul fondo del quale vengono interrate così che sopportino bene le gelate del laghetto in superficie. Bisogna infatti impedire che il rizoma sul fondo della vasca geli mentre  la parte aerea d’inverno non c’è.

substrato e rinvaso


Il substrato nel quale vengono interrati i rizomi dev’essere di natura argillosa e ricco di sostanza organica, quindi  ben concimato con letame maturo. Ogni 3 anni togliere i rizomi dalla terra, rinnovare il substrato e provvedere a sfoltirli. Non devono essere troppi, altrimenti le foglie coprirebbero quasi l’intera superficie della vasca per non compromettere l’equilibrio dell’ecosistema acquatico e consentire lo scambio gassoso con l’esterno.

fusto e foglie


Le Ninfee, come già detto, presentano un rizoma ed un fusto carnoso, poco lignificato, non dovendo sopportare alcun peso a differenza delle piante terrestri. Comunque è un fusto tenace che contiene canali aeriferi per favorirne il galleggiamento.

Le foglie sono ampie e si sviluppano sulla superficie dell’acqua avendo un lungo picciolo che le collega al fusto sotterraneo  la lunghezza del quale dipende dalla profondità del fusto. Le foglie sono impermeabili sulla superficie superiore, cosparse di una sostanza cerosa per permettere alla foglie, attraverso gli stomi,  di avere gli scambi aeriferi. Cioè di assorbire CO2 ed emettere O2. Il contrario nella fase respiratoria. Sulla pagina inferiore si trova il glucoside antocianina che favorisce la conversione dei raggi solari in calore, così che tutte le funzioni vitali della pianta siano favorite.

concimazione


Al momento dell’impianto concimare il terreno con letame maturo. Successivamente, in primavera, con coni da inserire al fondo dello stagno o della vasca sul terrazzo inserendoli nel terreno.

fioritura e fruttificazione


I fiori compaiono da giugno a settembre e possono essere di colore bianco, giallo, rosa, blu e viola a seconda delle varietà. La durata di vita di ogni singolo fiore varia da 3-4 giorni per le Ninfee delle zone temperate, qualche giorno di più per quelle tropicali. Al termine della giornata il fiore si chiude per riaprirsi il mattino seguente al ritorno della luce. Il fiore è molto bello, vistoso, ampio, di forma rotonda e con un diametro variabile fra i 5 e i 20 centimetri a seconda delle specie. La Nimphaea, pianta ermafrodita, produce della bacche sott’acqua che, quando mature, cadono sul fondo dando vita a nuovi esemplari.

potatura


È opportuno eliminare le foglie ingiallite dalla vasca nella quale vengono coltivate e a fine stagione dai residui dei fiori e delle foglie, ripulendo l’acqua per evitare la crescita di alghe.  In autunno è opportuno svuotare la vasca dall’acqua, ricoprire il fondo di torba con letame.

propagazione


si moltiplica con la divisione dei rizomi al momento del rinvaso, ogni tre anni evitando però di avere troppe piante nella stessa vasca.

parassiti e malattie


Le Ninfee non sono esenti da malattie. Possono essere colpiti da afidi neri la cui pericolosità è aggravata dal rischio che trasmettano pericolose virosi alla pianta. 
La Galerucella Ninphaeae è un coleottero che depone piccolissime uova ovaliformi e giallastre sulle foglie della Ninphaea e le larve che nascono, vermiformi, scavano gallerie nella foglia attaccata portandola a morte. Per questo bisogna seguire con attenzione queste piante e al primo attacco eliminare prontamente la o le foglie colpite per evitare che il parassita di diffonda. Evitare di utilizzare insetticidi che possono danneggiare sia le piante acquatiche presenti sia i pesci che possono trovarsi nel laghetto. 
Marciumi delle piante ed altre crittogame possono danneggiare queste pianta. Per evitare il diffondersi di queste malattie la Nimphaea deve essere coltivata con attenzione. Evitare che vi siano troppe piante che impediscano una buona ossigenazione dell’acqua, eliminare sempre le foglie che appaiono malate, pulire l’acqua dai residui, e porre sempre le vasche al sole.

arte e curiosità


La Nimphaea ispirò l’arte di Monet e degli impressionisti che le coltivò nel giardino di casa creando un laghetto. La Ninfea ispirò anche gli antichi egiziani ai quali piaceva molto e la si ritrova anche dipinto nei geroglifici. Per la nostra cultura cristiana è simbolo di purezza, carità e castità.

propagazione


si moltiplica con la divisione dei rizomi al momento del rinvaso, ogni tre anni evitando però di avere troppe piante nella stessa vasca.

Fior di loto


La Nimphaea non va confusa col Fior di Loto. Le foglie della Ninfea sono tagliate mentre quelle del Fior di loto sono completamente rotonde, sono più grandi e fuoriescono dall’acqua invece di appoggiarsi sulla superficie. I Fior di Loto emergono dall’acqua anche oltre ad un metro a differenza della Nimphaea i cui fiori fuoriescono per pochi centimetri. Possiamo distinguerlo anche dal rizoma: quello del Fior di loto  ha la forma di una banana ed è facilmente distinguibile da quello della Nimphaea è più legnoso. Il fiore della Nimphea presenta i petali più grandi dei sepali, il contrario per i Fior di Loto.

clima


temperato

durata


perenne

origine


Europa, in Italia maggiormente nelle regione settentrionali

a cura di


Giacomo Roggeri Mermet

Irrigazionepianta acquatica
ClimaTemperato
Concimazioneall'impianto letame maturo, quindi coni concimanti in primavera
DimensioneMedio
DurataPerenne
EsposizionePiena Esposizione
StagioneEstate, Primavera
Substratoargilloso e ricco di sostanza organica
TemperaturaMedia temperatura

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