Basilico (Ocimum basilicum L.)

Ocimum basilicum è una specie che appartiene alla famiglia delle Lamiaceae e all’ordine Lamiales.

La sua etimologia deriva dal termine di lingua greca basilikon = pianta reale da cui basileus, re, e, in latino, basilicum, reale, per la grande rilevanza conferita a questa erba.

Pianta erbacea a fusto eretto, che raggiunge un’altezza di 30-60 cm. L’apparato radicale è fittonante, superficiale ma molto ramificato. Le foglie sono opposte, oblunghe, con la lamina liscia oppure bollosa a seconda delle varietà, il margine è dentato,  di colore verde intenso sul lato superiore e verde-grigio in quello inferiore. I fiori sono piccoli, di color bianco. Le foglie giovani sono le più profumate.

Tra le principali sottospecie di Ocimum basilicum si ricordano:

Ocimum basilicum maximum L. e con le sue cultivar: Genovese, Grande Verde, Violetto Grande ecc…utilizzato per la produzione del pesto genovese ed altre salse aromatiche.

Ocimum basilicum bullatum è la sottospecie napoletana, pianta alta e rigogliosa con foglie di un verde più chiaro e bollose.

Ocimum basilicum minimum, di altezza ridotta, foglie piccole e molto profumate. Comprende le varietà Fine verde e Nano violetto, con foglie violacee.

 

esposizione


Ama le zone luminose e soleggiate ma in piena estate, quando il sole è particolarmente forte, è meglio ombreggiarlo nelle ore di maggiore insolazione affinché  il prodotto rimanga più tenero e di sapore più delicato.

temperatura


La temperatura ottimale per farlo germinare è tra i 20-24°C pur germinando, anche se più lentamente, a temperatura più bassa fino ad un minimo di 15°C.  La migliore temperatura per lo sviluppo di questa aromatica è compreso fra i 22 e i 24°C. Sotto i 14° rallenta la crescita e muore quando la temperatura si abbassa a 0°C.

irrigazione


Deve essere annaffiato abbondantemente, soprattutto nel periodo estivo favorendo però lo sgrondo dell’acqua per evitare dannosi ristagni.

substrato e rinvaso


Predilige un terreno di medio impasto, fresco, fertile, ben drenato con un pH intorno alla neutralità, 6,5-7.
Il rinvaso si effettua quando si acquistano i vasetti oggi molto commerciati nei negozi, supermercati e vivai. Trattandosi di piccoli vasi è bene rinvasarlo in vasi più grandi anche separando un po’ le varie piantine fra loro per dare più possibilità alle radici di crescere meglio. E’ opportuno nei vasi più grandi sostituire il terriccio dell’anno precedente per evitare che vi siano spore di parassiti fungini.

concimazione


Utilizzare concime ternario complesso o concime liquido per piante aromatiche.

fioritura


Primavera

malattie


Non è soggetto a malattie o parassiti particolari, va difeso dalle lumache nei giardini

propagazione


Tramite seme. La semina si effettua in aprile-maggio, direttamente in vaso o nell’orto, avendo cura di proteggere la zona di semina con del tessuto non tessuto, quando la temperatura non è ancora stabile.

modalità di coltivazione


Prima della fioritura asportare i germogli apicali per mantenere forte l’aroma. Le foglie è bene utilizzarle quando la piantina è alta circa 20 cm.

aroma


L’aroma tipico di questa pianra è dovuto ad un olio essenziale: il linalolo,che rappresenta il 60% degli oli essenziali presenti nella pianta ed anche cineolo.

medicina naturale


Tutta la pianta contiene un olio essenziale ricco di estragolo ed eugenolo, oltre a linalolo e terpeni. Le proprietà di questa essenza producono effetti antispasmodici calmando i disturbi della digestione, come spasmi gastrici (spasmi addominali), l’aerofagia (eccesso di gas ed eruttazioni) e i disturbi digestivi di origine nervosa; inoltre allevia l’emicrania dovuta, o associata, a una cattiva digestione. Una seconda azione è tonificante del sistema nervoso e cardiovascolare; si consiglia in caso di astenia, di esaurimento, di fatica e di ipotensione arteriosa. Ha proprietà galattogene, aumenta, cioè, la produzione del latte. Infine può essere usato come emmenagogo facilitando le mestruazioni e diminuendo i dolori derivati da spasmi o da congestione uterina

letteratura


La sua etimologia deriva dal termine di lingua greca basilikon = pianta reale da cui basileus, re, e, in latino, basilicum, reale, per la grande rilevanza conferita a questa erba.
Elisabetta da Messina, eroina del Decamerone di Boccaccio, seppellì la testa del suo amante in un vaso di basilico annaffiandolo con le sue lacrime

dati storici


Il basilico è originario dell’Asia tropicale: probabilmente fu coltivato inizialmente in Iran o in India e giunse attraverso il Medio Oriente in Europa, particolarmente in Italia e nel sud della Francia attorno al XV secolo; successivamente, nel XVII secolo iniziò ad essere coltivato anche in Inghilterra e, con le prime spedizioni migratorie, nelle Americhe.
In Egitto fu utilizzato come uno dei componenti del balsamo usato per la mummificazione. Presso i Romani, oltre ad essere simbolo degli innamorati, figurava tra gli odori utilizzati in cucina: Apicio lo inserisce in una ricetta con i piselli. I Galli coltivavano il basilico a luglio/agosto finché era in fiore. I raccoglitori di questa pianta sacra dovevano sottoporsi a rigidi rituali di purificazione: lavarsi la mano con cui si doveva raccogliere nell’acqua di tre sorgenti diverse, rivestirsi di abiti puliti, tenersi a distanza dalle persone impure (ad esempio, le donne durante il periodo delle mestruazioni) e non utilizzare attrezzi in metallo per tagliare i fusti.
Il basilico era considerato una pianta sacra in quanto lo si riteneva capace di guarire le ferite, soprattutto quelle di archibugio; era quindi un ingrediente dell’acqua rossa vulneraria.
In India il basilico è considerato una pianta sacra e si trova spesso vicina ai templi. Gli antichi greci e romani lo associavano alle calamità, alla povertà e all’odio, mentre gli italiani consideravano l’erba un simbolo dell’amore. Le donne in cerca di un compagno erano solite metterne una pianta sul davanzale della finestra. In seguito l’attenzione fu posta soprattutto sui poteri curativi di quest’erba. Per secoli si credette che il tè ricavato dalle foglie essiccate purificasse il sangue, stimolasse il sistema digestivo e alleviasse i crampi allo stomaco. Veniva anche usato come risciacquo del cavo orale.

clima


Temperato

durata


E’ una pianta annuale

origine


Il basilico è originario dei paesi caldi del continente asiatico ed africano.

a cura di


Giacomo Roggeri Mermet

IrrigazioneTanta esigenza
ClimaTemperato
Concimazioneper Orto
DurataStagionale
EsposizionePiena Esposizione
StagionePrimavera
SubstratoTerriccio per Orto
TemperaturaMedia temperatura

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