Plectranthus spp. (Pianta dell'incenso)

Il genere Plectranthus appartiene alla famiglia delle Lamiaceae e all’ordine Lamiales. Le specie sono circa un centinaio. Fra queste ricordo il Plectranthus glabratus (nella foto) che emette dalle foglie un profumo particolare che allontana le zanzare.

Pianta tropicale, erbacea, arbustiva, sempreverde e perenne. Le foglie possono essere semisucculente o succulente, aromatiche, ovate o arrotondate; i fiori sono riuniti in infiorescenze a pannocchie, di forma tubulosa. Alcune varietà presentano fogliame gradevolmente profumato e variegato.

esposizione


Esporre in luogo molto luminoso ma non direttamente al sole specialmente nel cuore dell’estate. L’esposizione ai raggi solari, in particolare nelle ore più calde, può provocare delle bruciature sulle foglie.

temperatura


Coltivare a temperatura non inferiore a 5°. La temperatura ottimale per la vegetazione della pianta si attesta intorno ai 20°C.

fioritura


in primavera-estate in dipendenza del clima e dell’insolazione. I fiori sono piccoli, a forma di campana, di colore bianco o biancastro.

modalità di coltivazione


Il Plectranthus può essere coltivato in piena terra dove i climi sono miti, altrove si può coltivare in vaso per decorare i terrazzi. È molto adatta ad essere posta in vasi appesi così che i rami siano ricadenti e abbelliscano il balcone.

substrato e rinvaso


Utilizzare per la coltivazione in vaso un mix con prevalenza di torba, con terra e sabbia per drenaggio nonché humus di lombrico o letame per l’apporto di sostanza organica.
Il rinvaso si effettua quando il terriccio è ormai esaurito oppure se la pianta è cresciuta molto e non è più contenuta dal vaso. Si effettua in primavera.

letteratura


L’etimologia del nome deriva dal greco “plectron”, sperone e “anthos”, fiore, questo nome si origina per la presenza di un tubicino del tutto simile a uno sperone, che forma la corolla sulla sua parte posteriore.

concimazione


Utilizzare concime organico una volta all’anno meglio se in autunno od eventualmente  in primavera.

irrigazione


Questa pianta necessita di regolari annaffiature e non tollera la siccità. È anche buona norma nebulizzare il fogliame preferibilmente con acqua non calcarea, ad esempio raccolta durante le piogge, oppure utilizzando acqua oligominerale.  Comunque bisogna sempre evitare i ristagni idrici, norma che vale per quasi tutte le piante.

potatura


E’ sufficiente eliminare le parti sfiorite o danneggiate, se le piante presentano una crescita eccessiva è possibile effettuare una spuntatina per rinforzare la base dei rami ed anche per evitare un eccessivo affastellamento della vegetazione ma favorire una buona circolazione dell’aria nella massa della vegetazione.

malattie


Può essere soggetto ad attacchi da parte del ragnetto rosso e di afidi  che si possono combattere con gli adeguati antiparassitari preferibilmente spruzzando sapone di marsiglia. Un parassita fungino che può colpire questa pianta è l’oidio.

propagazione


Tramite semina, talea o per divisione dei cespi, indicativamente verso marzo. I cespi vanno ripiantati direttamente a dimora. La crescita è rapida.

clima


Temperato caldo

durata


Perenne

origine


Asia, Africa, Oceania

a cura di


Giacomo Roggeri Mermet

IrrigazioneMedia esigenza
ClimaCaldo, Temperato
ConcimazioneConcimeTernario
DurataPerenne
EsposizioneBassa esposizione
StagioneEstate
SubstratoSabbia, Terriccio Universale, Torba
TemperaturaAlta temperatura

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