Menta spp.

Il genere Mentha fa parte della famiglia Lamiaceae e dell’ordine Lamiales.

Esistono varie specie la più nota è la Mentha piperita coltivata specialmente in Piemonte ed è un ibrido tra la Mentha acquatica e la Mentha spicata, con fusti eretti, di sezione quadrangolare. Arriva ad una altezza di 30-80 cm., ed emette stoloni.  Le foglie sono opposte, oblunghe, seghettate, ed il colore è verde con sfumature rosa. I fiori bianchi oppure rosso-violacei, raggruppati in infiorescenze. Fiorisce in piena estate.

Altre specie sono la Mentha pulegium ricca di pulegone, un olio utilizzato per profumare i saponi; Mentha acquatica che cresce nei luoghi umidi e il cui olio non ha utilizzo; Mentha longifolia molto profumata; Mentha arvensis o Mentha giapponese che richiede alte temperature e umidità.

Ha fusti eretti, di sezione quadrangolare, arriva ad una altezza di 30-80 cm., ed emette stoloni.  Le foglie sono opposte, oblunghe, seghettate, ed il colore è verde con sfumature rosa. I fiori bianchi oppure rosso-violacei, raggruppati in infiorescenze.

 

 

esposizione


Ama le zone molto luminose in quanto la luce favorisce positivamente la produzione dell’olio essenziale, il mentolo, principalmente.

temperatura


Vive nei climi temperati, preferisce un clima fresco e sopporta le estati calde, ma non siccitose. Resiste abbastanza bene sia alla brina che al gelo invernale.

irrigazione


Deve essere annaffiata regolarmente, specialmente dopo la potatura e per tutto il periodo estivo. Non tollera tuttavia i ristagni idrici.

fioritura


da luglio a settembre.

concimazione


La menta richiede terreno fertile e debitamente concimato, specialmente con azoto e potassio. In commercio si trova del concime adatto alle  piante aromatiche.

substrato e rinvaso


Per colture da reddito il terreno va preparato adeguatamente e concimato con prodotti organici a lenta cessione. Per utilizzi casalinghi e in vaso si utilizzi un terriccio per piante aromatiche, o comunque universale e di buona qualità. È una pianta esigente in fatto di azoto e di potassio. L’azoto favorisce la produzione di mentolo e di mentone. Nelle colture industriali o nell’orto familiare non si effettua rinvaso.

propagazione


Si può seminare ma, più facilmente,  si utilizzano talle o  anche i piantini che fuoriescono dal terreno vicino alle piante madri, o ancora dividendo i cespi. La messa a dimora si effettua in autunno e le piantine si distanziano di 30-40 cm. fra le fila e di 15 cm. ca. sulla fila.

potatura


Si effettua a fine inverno, ma prima di procedere è bene attendere che la pianta emetta i nuovi getti dalla base. Quindi è necessario tagliare i rami rinsecchiti della stagione precedente. Normalmente si utilizzano piante fino al III anno  dopodiché si rinnovano perché siano più remunerative.

raccolta


La raccolta si esegue 20 giorni dopo la fioritura e due volte l’anno. Il primo taglio, a livello di coltura da reddito, si utilizza per la distillazione, il secondo per l’erboristeria. Lo stesso a livello casalingo se si intende utilizzarla per ambedue i motivi. Diversamente, se solo  in cucina, va bene la raccolta dopo la fioritura.

malattie


La menta può essere soggetta a malattie fungine come la Ruggine della menta (Puccinia menthae) e i marciumi radicali (Verticillium e Rhizoctonia solani). Inoltre può essere danneggiata da un coleottero (Chrysomela menthastri) e da afidi come Myzus persicae che può trasmettere virosi. Nei trattamenti occorre utilizzare prodotti privi di residui tossici informandosi presso i consorzi agrari o presso vivai. Meglio ancora utilizzare piante resistenti grazie al miglioramento genetico.

aroma


L’aroma tipico di questa pianta è un olio essenziale: il mentolo.

uso in medicina


Alla menta vengono attribuite proprietà antisettiche, calmanti, dissetanti, toniche, stimolanti, digestive.

letteratura


Il nome Menta deriva dal greco Minthe, dea dei fiumi trasformata in erba da Parsefone perché amava Dite.

clima


Temperato

durata


La pianta in natura  è perenne. Per colture industriali si coltiva per tre anni e poi si rinnova l’impianto per avere un buon prodotto, anche quantitativamente remunerativo. Per coltivazioni familiari più o meno ogni 3 anni è utile rinnovarla dividendo i cespi e ripiantandoli nell’orto il cui terreno è stato ripulito da infestanti e ben lavorato oppure, se in vaso, rinnovando il terriccio.

origine


Europa, Asia, Africa.

a cura di


Giacomo Roggeri Mermet

IrrigazioneIrrigazione costante
ClimaTemperato
Concimazioneper Orto
DurataPerenne
EsposizioneMedia esposizione
StagioneEstate, Primavera
SubstratoTerriccio per Orto
TemperaturaMedia temperatura

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