Il genere Howea appartiene alla famiglia Arecaceae a sua volta rientrante nell’ordine delle Arecales. È una palma sempreverde dalle lunghe fronde ricadenti, di semplice manutenzione, coltivabile alle nostre latitudini prevalentemente negli interni. Il nome Howea deriva dall’isola di Lord Howe, nell’Oceano Pacifico sita ad este dell’Australia.
Il genere Kentia a seguito di un trasferimento tassonomico è diventato Howea.
Si caratterizza per avere un fusto piuttosto breve e fronde eleganti, foglie multipennate, ricadenti e molto lunghe e di un colore verde scuro. Quando compare, e nella coltivazione domestica è rarissima, l’infiorescenza è a forma di spiga cilindrica; all’interno delle sue cavità, nasconde dei piccoli fiorellini a cui faranno seguito frutti a forma di oliva. In natura alcuni esemplari possono raggiungere 15 metri di altezza, in appartamento arrivano ai 3 m. Il genere Howea ha solo due specie:
Howea forsteriana (nota come Kentia, nella foto) e Howea belmoreana (conosciuta come Palma riccia) . La prima, grazie alla forma delle sue fronde, si sviluppa molto anche in larghezza; la seconda è più stretta e slanciata.
Giacomo Roggeri Mermet
| Esposizione | alla luce ma non al sole |
|---|---|
| Irrigazione | Media esigenza |
| Temperatura | Media temperatura |
| Stagione | Sempreverde |
| Durata | Perenne |
| Clima | Tropicale |
| Dimensione | Grande, Medio |
| Substrato | Terriccio Universale |