Fragaria spp. (Fragola)

La Fragaria è genere che appartiene alla famiglia delle Rosaceae e all’ordine delle Rosales. Le  specie sono una ventina.
Si tratta di una pianta erbacea perenne, acaule, strisciante, spontanea nei nostri boschi. Il fusto, epigeo,  è alto 20 cm al massimo e presenta una pelosità appressata. Le foglie sono poste a corona, dotate di un lungo peduncolo e presentano tre foglioline con margine dentato. I fiori, bianchi o anche rossi,  compaiono a seconda delle specie in vari periodi dell’anno ( neutrodiurne, brevidiurne o longidiurne) sono portati da infiorescenze e sono ermafroditi. L’impollinazione è sia entomogama che anemofila. Il frutto è un achenio ed è inserito sulla superficie del falso frutto (quello che consumiamo) e che è chiamato sorosio, carnoso, di colore rosso.
Tra le principali cultivar si ricordano Fragole a fiori piccoli, Fragole non rifiorenti e Fragole rifiorenti.
Fra le Fragole a piccoli frutti si ricorda la fragolina dei boschi, Fragaria vesca (v. foto) , non rifiorente.

esposizione


zone soleggiate, ma anche in mezz’ombra.

temperatura


Resiste a  temperature basse, fino a -12°C. ma cessa di vegetare intorno ai -5°C. Per fiorire richiede temperature superiori ai 12°C e superiori ai 15°C per l’allegagione dei fiori e la maturazione dei frutti. La temperatura ideale per la maggiore e migliore fruttificazione si aggira intorno ai 20°C. essendo pericolosi i ritorni di freddo primaverili.

irrigazione


Il terreno deve mantenersi costantemente umido, L’irrigazione non deve mai essere eccessiva per evitare ristagni idrici e lo sviluppo di malattie fungine come la Botrytis.

fioritura


fiori piccoli, bianchi o anche rossi, in primavera con l’aumentare delle temperature. Vi sono varietà brevidiurne che fioriscono con durata del giorno inferiore alle 12 ore, altre longidiurne che fioriscono con la durata del giorno superiore alle 12 ore, rifiorenti e si coltivano prevalentemente in zone collinari. Infine vi sono varietà a giorno neutro che fioriscono indipendentemente dalla lunghezza del giorno e possono fruttificare tutto l’anno se riparate dal freddo durante l’inverno.

substrato


terreno sciolto, subacido e ricco di sostanza organica

concimazione


apporti di sostanza organica e di elementi fertilizzanti devono essere attentamente valutati, in base alla fertilità e dotazione del terreno, alle esigenze della varietà ed al tipo di coltivazione

potatura


la pianta, in natura, è una infestante. Coltivata richiede contenimento emettendo continuamente degli stoloni che invadono il terreno tutto intorno.

malattie


Virosi: Arricciamento, Arrotolamento e Maculatura.
Micosi: Oidio, Vaiolatura, Muffa grigia e marciumi radicali.
Danni possono essere provocati da acari, afidi e nematodi. Combattere con prodotti appositi.

propagazione


per seme solo quando si vuole avere del miglioramento genetico, altrimenti avviene per moltiplicazione agamica.

arte


una leggenda dice che alla morte di Adone, Venere pianse e le lacrime divennero dei piccoli cuori rossi, le fragole.

medicina


Il frutto possiede proprietà nutrienti, rinfrescanti, astringenti, diuretiche, antigottose; inoltre, è riconosciuta la sua benefica azione depurativa sul sangue. Ricca di vitamine A, B1, B2, e C, zuccheri, fosforo, calcio, ferro , pectine, flavoinoidi e acido salicilico. Le foglie e la radice guariscono piaghe e ulcere e riducono le abrasioni.

letteratura


nota come pianta ornamentale legata al nome del celebre giardiniere di Luigi XV, La Quintinie. Nel XVI secolo, le sue qualità erano già ben note ed apprezzate, tanto che si credeva che esse potessero servire a prolungare la vita. In molte favole le fragoline di bosco simboleggiano la stagione della luce, la primavera. E’ il frutto solare per eccellenza, testimoniato anche in una leggenda tedesca che narra di una fata che trasformò questi frutti in oro zecchino. Il fiore della fragola simboleggia stima ed amore.

storia


Al tempo dei Romani il frutto era conosciuto per la sua delicata fragranza con il nome di fragaria ed era sempre presente sulle tavole dei patrizi. Nel medioevo il rosso frutto è menzionato in manoscritti che descrivono le sofferenze dei martiri e del Cristo.

coltivazione intensiva


la coltivazione più intensiva inizia nella seconda metà del XVIII secolo e nel XIX, con l’introduzione della specie americana e con la creazione di numerosi ibridi.

arte


una leggenda dice che alla morte di Adone, Venere pianse e le lacrime divennero dei piccoli cuori rossi, le fragole.

clima


temperato, cresce nei boschi, nei luoghi erbosi e di bordura, dalla pianura ai 1800metri

durata


perenne

origine


zone alpine europee, dell’America del nord e del sud

a cura di


Giacomo Roggeri Mermet

IrrigazioneMedia esigenza
ClimaTemperato
ConcimazioneOrganico
DurataPerenne
EsposizionePiena Esposizione
StagionePrimavera
SubstratoTerriccio Universale
TemperaturaMedia temperatura

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