Aucuba spp.

Il genere Aucuba appartiene alla famiglia Garriaceae e all’ordine Garryales. Si tratta di  piante dioiche, quindi con fiori maschili e fiori femminili su piante diverse. Perchè le piante femminile producano bacche di colore rosso è necessario che vi siano vicine sia piante maschili che piante femminili.

Tra le specie più note ricordo:

Aucuba japonica (nella foto) var. crotonifolia che presenta foglie macchiettate di giallo. Simile a questa è la A. japonica variegata. Non mancano le varietà a foglia tutta verde come A. japonica crassifolia.

Altre specie sono Aucuba chinensis, Aucuba himalaica ed altre ancora.

Aucuba presenta foglie opposte molto grandi e larghe, con margine spesso dentato. La fioritura non è molto significativa, le bacche rosse che ne conseguono sono invece molto apprezzabili e durano dall’autunno fino alla successiva primavera. va ricordato che sono tossiche.

 

esposizione


L’Aucuba japonica gradisce le esposizioni alla mezz’ombra. Si coltiva all’aperto, ad esempio per costituire delle siepi, sui terrazzi od anche in casa. In quest’ultimo caso è necessario garantire un’illuminazione media. Se eccessive le ore di sole la pianta soffre per annerimento delle foglie.

temperatura


Non gradisce il gelo pur tollerando bene l’inverno se la temperatura non scende a parecchi gradi negativi e se il forte freddo dura a lungo. Sopporta bene anche le correnti d’aria e il caldo, se non eccessivi.

irrigazione


irrigare regolarmente lasciando sempre asciugare il terreno tra un intervento e l’altro. Evitare accuratamente ristagni di acqua, specialmente quando la temperatura è piuttosto bassa.

substrato & rinvaso


predilige terreno leggero e sempre ben drenato, meglio se acido e non calcareo. Il rinvaso si effettua ogni 2 o 3 anni utilizzando un vaso  solo leggermente più ampio del precedente.

fioritura


la fioritura si presenta in primavera normalmente fra marzo e aprile. D’inverno le piante femminile hanno bacche rosse molto belle che tuttavia sono tossiche.

concimazione


utilizzare dello stallatico ben maturo da somministrare in primavera, oppure, del fertilizzante per piante verdi.

potatura


intervenire durante il mese di aprile per ridare forma al cespo. Eliminare le parti secche o danneggiate, non sono necessarie potature regolari.

malattie


La pianta è molto resistente alle malattie, tuttavia può subire attacchi da parte delle Cocciniglie che danneggiano i rami e la pagina inferiore delle foglie, stimolando la pianta a produrre sostanze zuccherine che la rendono più soggetta ad attacchi di fuliggini. E’ necessario eliminare fisicamente i parassiti e utilizzare un prodotto anticoccidico o strofinare la parte colpita con un batuffolo di cotone imbevuto di acqua e alcool.
I ristagni idrici possono essere molto pericolosi perché provocano marciumi con sviluppo di malattie fungine dannose per le radici e conseguente disseccamento fogliare.
La comparsa di macchie nere sulle foglie può essere causata da terreno troppo compatto o troppo secco.

propagazione


Questa pianta si riproduce facilmente per talea semi legnosa ma è possibile anche riprodurla per propaggine in primavera.

storia


Il nome scientifico della pianta deriva dal giapponese Aoikiba, con tre gruppi di specie e relativi ibridi di arbusti sempreverdi che si sono molto diffusi nel XIX secolo come piante ornamentali. Ad oggi sono coltivati i numerosi ibridi, dalle foglie screziate di giallo e dalle ornamentali marmorizzazioni.

clima


temperato.

durata


perenne.

origine


Giappone e Cina.

a cura di


Giacomo Roggeri Mermet

IrrigazioneMedia esigenza
ClimaTemperato
Concimazionestallatico
DimensioneMedio
DurataPerenne
EsposizioneMedia esposizione
StagionePrimavera
SubstratoTerriccio Acidofile
TemperaturaMedia temperatura

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