Il genere Pachira che fa parte della famiglia delle Malvaceae (su vecchi testi è probabile che la troviate appartenente alla famiglia Bombacaceae) e dell’ordine Malvales comprende oltre 70 specie. Fra le più coltivate negli appartamenti Pachira acquatica, Pachira glabra, Pachira insignis, Pachira quinata,
Pianta tropicale dallo sviluppo eretto, coltivata per il fogliame palmato, pentalobato molto ornamentale e l’aspetto decorativo dei suoi tronchi multipli. I fiori sono solitamente color crema, grandi 15 cm. con i petali arricciati per mostrare gli stami rosati. Esistono diverse specie ma la più conosciuta è la Pachira Insignis che presenta foglie palmato-digitate con 5-7 segmenti obovati. Le infiorescenze sono gradevolmente profumate, durano soltanto un giorno e si schiudono durante la notte, sono costituite da fiori ascellari composti da cinque petali rossi oppure violacei, stretti e lunghi, che fuori escono da un calice corto e si circondano di una grande massa di filamenti. I frutti che seguono sono capsule legnose che assomigliano a delle zucche nerastre, solitamente si sviluppano soltanto nell’ambiente naturale.
Pachira acquatica (v. foto principale) si differenzia dalla Pachira glabra per le venature delle foglie: dalla venatura centrale si dipartono orizzontalmente nelle P. acquatica e ad angolo nella P. glabra. La prima ha un tronco grigio legnoso la seconda un colore verde-grigio.
La temperatura ideale è compresa fra i 18 e i 26°C. Assolutamente non deve essere mai esposta a temperature inferiori ai 5°C. In estate, alle nostre latitudini, può essere coltivata nei mesi più caldi all’esterno ma sempre all’ombra perché teme l’eccessiva esposizione ai raggi solari.
L’irrigazione di questa pianta segue le consuete regole delle piante di origine tropicale: terriccio sempre umido, lasciare asciugare la parte superiore del terriccio fra una irrigazione e l’altra, evitare i ristagni idrici. D’inverno al massimo irrigare una volta la settimana. Se l’ambiente è assai asciutto come accade facilmente nelle nostre abitazioni è opportuno vaporizzare le foglie con acqua non calcarea, quale ad esempio l’acqua piovana o l’acqua delle bottiglie oligominerale a basso tenore di calcio.
La Pachira si concima con un normale concime per piante verdi ricco di microelementi e in assenza con un concime per piante fiorite, ogni 30 giorni
Il substrato deve essere soffice, ricco di sostanza organica. Sul fondo del vaso è necessario fare sempre un fondo di argilla espansa o di ghiaia così da evitare il ristagno dell’acqua. Ogni 3-4 anni si può provvedere ad un rinvaso.
Si elimino le foglie secche tagliandole con forbici ben disinfettate, meglio se direttamente sulla fiamma per evitare la trasmissione di virus o batteri.
È possibile intrecciare i tronchi della Pachira e creare una pianta più robusta e bella a vedersi (foto nella galleria prodotti di questa voce, Pachira acquatica)
| Irrigazione | Media esigenza |
|---|---|
| Clima | Tropicale |
| Durata | Perenne |
| Esposizione | alla luce ma non al sole |
| Stagione | Estate, Primavera |
| Temperatura | 18-26°C |