La Saxifraga appartiene alla famiglia Saxifragaceae e all’ordine Saxifragales. Le specie si diversificano per ambiente di vita. Si trovano in tutti i continenti, tranne che in Oceania.
Si presenta con una rosetta di foglie, portamento tapezzante ed è alta fino 15-30 cm. secondo le varie specie. È tipicamente coltivata nei giardini rocciosi.
Si ricorda la Saxifraga bulbifera, tipica del mediterraneo nord-orientale e in Italia poco presente nel settentrione. Presenta bulbilli all’ascella delle foglie e delle brattee cauline, donde il nome della specie.
Saxifraga cochlearis, tipica delle Alpi marittime, quindi in Piemonte e in Liguria. la forma delle foglie ricorda un cucchiaio da cui nella lingua latina, cochlear, cochlearis.
Saxifraga lingulata o Sassifraga meridionale.
Saxifraga stolonifera molto adatta per i vasi sospesi o per tapezzare le aiuole. i fiori sono più grandi e di colore bianco.
Hanno una sottile radice che si insinua nelle fessure delle rocce e crescendo in esse le spezzano. Da qui il nome di Saxifraghe, che spezzano i sassi. Le foglie sono carnose, seghettate, semplici mentre i fiori sono bianchi o di altri colori con 5 petali disposti su un grappolo.
Può soffrire per attacchi di cocciniglia o di afidi che si possono eliminare con gli appositi prodotti reperibile nei negozi specializzati.
La moltiplicazione si effettua per divisione dei cespi oppure tagliando gli stoloni e ponendoli a radicare in un vaso.
Giacomo Roggeri Mermet
| Irrigazione | Media esigenza |
|---|---|
| Clima | Temperato |
| Concimazione | Concime Liquido, per Piante fiorite |
| Durata | Annuale, Perenne |
| Esposizione | mezz'ombra, Piena Esposizione |
| Stagione | Estate, Primavera |
| Substrato | Terriccio Universale |
| Temperatura | Media temperatura, senza esigenze particolari |