Pothos aureus o Pothos dorato o Edera del diavolo (scientif. Epipremnum aureum)

Il genere Epipremnum appartiene alla famiglia Araceae e all’ordine Arales. Il genere Epipremnum comprende una cinquantina di specie. Le più note sono:

Epipremnum aureum, con foglie ovali o cuoriformi e i cui tralci sono sarmentosi, striscianti o rampicanti e presentano variegature di colore verde chiaro, biancastro o giallo panna.

Epipremnum pinnatum, con foglie ovali, con un colore verde lucido e con le venature (chiamate erroneamente nervature) piuttosto evidenti.

Pianta da interni, sempreverde, che può essere lasciata pendere dal vaso o fatta arrampicare sul tutore di muschio.  Presenta radici aeree ai nodi, foglie ovate, appuntite, lunghe 10 cm., di colore verde vivo con macchie giallastre. Le foglie mature ovali o cuoriformi, possono diventare molto grandi. E’ una specie resistente alle condizioni di vita in appartemento ed è molto apprezzata per il valore ornamentale. Gli esemplari con le foglie macchiate di bianco, invecchiando perdono l’intensità della variegatura.

tre generi


Pothos – Scindapsus – Epipremnum: sono tre specie differenti della famiglia Araceae anche se molto simili fra loro. In questa pagina si tratta il più comunemente  utilizzato nei nostri appartamenti, cioè l’Epipremnum aureum, chiamato erroneamente Pothos, Poto o Potus.

esposizione


È bene collocarlo in un luogo luminoso, anche se non alla luce solare diretta, soprattutto d’estate. Si può anche coltivarlo in ambienti parzialmente illuminati. Se durante la stagione estiva si vuole mettere la pianta  all’esterno è bene proteggerla sempre dal sole.

temperatura


Si consiglia di non scendere sotto i 14 °C. e non salire oltre i 25° C. Proteggerla dagli spifferi di vento e dagli sbalzi termici improvvisi.

irrigazione


Annaffiare con regolarità durante la stagione estiva, ridurre notevolmente l’acqua durante i mesi più freddi. In generale è bene fare asciugare leggermente il terreno tra un’annaffiatura e l’altra. Vaporizzare le foglie con acqua piovana nei mesi più caldi.

fioritura


Non presenta fioritura

substrato e rinvaso


Leggero e ben drenato, composto di foglie di faggio, torba e terra. Il rinvaso si effettua in primavera, ogni due anni o quando è necessario.

concimazione


Utilizzare un concime liquido per piante verdi due volte al mese.

malattie


Può essere soggetto a malattie fungine sulle radici in caso di innaffiature troppo frequenti, e a parassiti vari quali afidi e ragnetto rosso.

coltivazione


Se vogliamo che si sviluppi in altezza bisogna porre un tutore, in genere quello ricoperto di muschio. L’ambiente eccessivamente buio danneggia la variegatura e la dimensione del fogliame.

potatura


Deve essere potata periodicamente, sia per dargli una forma propria, sia per contenere il vigore vegetativo e riportare le foglie più vicine al fusto o più in basso. Queste operazioni sono da effettuare in primavera.

propagazione


Tramite talea di nodo, a fine primavera o inizio estate. Riporre le talee in un substrato di torba per permettere la radicazione oppure si possono porre le porzioni recise  nell’acqua dove radicano facilmente. Anche il metodo della propaggine può essere efficace per riprodurre la pianta.

purificazione dell’aria


È una fra le piante che meglio purificano l’aria dei nostri appartamenti assorbendo toluene, xilene, benzene, esano e formaldeide.

clima


Tropicale

durata


Perenne

origine


isole Salomone

a cura di


Giacomo Roggeri Mermet

IrrigazioneMedia esigenza, Nebulizzare
ClimaTropicale
ConcimazioneConcime Liquido, per Piante verdi
DurataPerenne
EsposizioneMedia esposizione
StagioneSempreverde
SubstratoSabbia, Terriccio Universale, Torba
TemperaturaMedia temperatura

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