Myrtus communis è la specie più comunemente coltivata in casa fra quelle del genere Myrtus. Appartiene alla famiglia Myrtaceae e all’ordine Myrtales.
Le specie del genere Myrtus sono oltre 100.
È anche utilizzato per fare dei bonsai.
Il Myrtus communis in natura può raggiungere anche l’altezza di 5 metri, mentre coltivandolo in vaso, raggiunge l’altezza di circa 60 cm. È un arbusto legnoso, molto ramificato, sempreverde, di facile reperibilità. Coltivabile anche in vaso, dove non sia possibile in piena terra o in presenza di inverni troppo rigidi. La pianta presenta foglie ovali o lanceolate, appuntite e un poco coriacee e con punti traslucidi, aromatiche. I fiori che sbocciano verso la fine dell’estate, sono molto profumati, hanno petali rotondeggianti di colore bianco o rosa pallido ed una massa di piccoli stami di colore giallo. Il frutto è una bacca, ovaliforme, nero-azzurro o rosso scuro e raramente biancastra, a seconda delle varietà e matura tra novembre e gennaio.
Il Myrtus è sottoposto a miglioramento genetico per ottenere piante più produttive, con bacche più grosse e riguarda anche la forma delle stesse nonché la pezzatura dei semi. È molto coltivato in Sardegna.
Tramite talea legnosa in primavera-estate. Quando spuntano i primi germogli, dopo alcune settimane, la radicazione è avvenuta. Per metterle a dimora è bene attendere un anno, perché la radici abbiano raggiunto un discreto sviluppo.
Giacomo Roggeri Mermet
| Irrigazione | Poca esigenza |
|---|---|
| Clima | Mediterraneo |
| Concimazione | Concime liquido per piante fiorifere ogni 15 giorni, ConcimeTernario |
| Durata | Perenne |
| Esposizione | Piena Esposizione |
| Stagione | Estate |
| Substrato | Terriccio Acidofile |
| Temperatura | Alta temperatura, Media temperatura |