Leontopodium alpinum o Stella alpina

Leontopodium alpinum è una specie del genere Leontopodium che appartiene all’ordine delle Asterales e alla famiglia delle Asteraceae. Le specie non sono molte: se ne contano una trentina.

Il nome Leontopodium significa piede leonino in quanto il capolino fiorale ricorda la zampa del leone.

Sono piante perenni che crescono fino a 20 – 30 cm. di altezza, con foglie ricoperte di una lanuggine bianco-argentea che evita la traspirazione preferendo, questa pianta,  i luoghi più asciutti di montagna. Le foglie basali sono sublanceolate e lunghe circa 2-4 cm, più allargate verso l’apice, alterne, intere, verdastre o grigio-tomentose; quelle cauline sono più strette, quasi lineari.

Le gemme svernano a livello del suolo godendo della protezione del manto nevoso che evita i danni del gelo. I fiori formano delle infiorescenze costituite da parecchi capolini fiorali (fino a circa 10) che sono circondati da foglie carnose e vellutate. I fiori sono attinomorfi, cioè costituiti da vari piani di simmetria: qualunque piano di simmetria che passi per il centro divide il fiore in due parti sempre speculari fra loro.

Il fusto ha una parte ipogea che costituisce un rizoma dal quale si dipartono le radici. La parte epigea è eretta.

L’impollinazione è entomogama e il seme è un achenio di forma oblungo-elissoide di 1-3 mm.

 

 

esposizione


Il luogo ideale è nei giardini rocciosi, in pieno sole nei luoghi freschi. diversamente al sole da ottobre a marzo-aprile, quindi in mezz’ombra

temperatura


La temperatura di coltivazione va da -15°C. a + 30°C. Se non è troppo caldo la si coltivi in pieno sole ma se la temperatura cresce molto è bene portarla a mezz’ombra.

irrigazione


Moderate irrigazioni nei periodi caldi.Evitare assolutamente i ristagni idrici.

fioritura


Fiorisce da giugno ad agosto-settembre

substrato e rinvaso


Utilizzare un terriccio fertile, torboso, possibilmente mescolato con un po’ di sabbia e perlite per imitare i terreni rocciosi dove vive in montagna, perfettamente drenato per evitare ristagni idrici che sono letali.  Il rinvaso si effettua in primavera. In piena terra, nel giardino, è opportuno creare un piccolo giardino roccioso dove cresce al meglio.

concimazione


Al momento dell’impianto concime granulare organico, quindi dalla primavera all’autunno concime liquido per piante da fiore ogni 30 giorni. D’inverno è bene spargere un pochettino di calce per stimolare la ripresa vegetativa a fine inverno.

propagazione


La Stella alpina si semina in primavera su un substrato organico ben drenato e in un luogo luminoso e quando le piantine sono sufficientemente cresciute si trapiantano in vasetti singoli, che successivamente saranno cambiati, oppure nel giardino, meglio se roccioso.

potatura


Non si effettua una potatura ma si eliminano le foglie che risultano danneggiate e i fiori sfioriti per evitare che si trasmettano malattie.

malattie


Mariumi radicale a seguito di ristagni idrici e attacchi di afidi.

attenzione


Si ricorda che è vietato sradicare le stelle alpine dal loro ambiente naturale nell’arco alpino in quanto piante protette.

durata


Perenne.

origine


Aree montane e più siccitose dell’ Asia (India, Cina, Giappone), sulle Ande, sulle Alpi e gli Appennini.

a cura di


Giacomo Roggeri Mermet

IrrigazioneIrrigazione costante
Climafresco, Temperato
ConcimazioneConcime Liquido, per Piante fiorite
DurataPerenne
Esposizionemezz'ombra, Piena Esposizione
StagioneEstate, Primavera
SubstratoTerriccio Universale
Temperaturada -15°C a + 30°C.

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