Il genere Hydrangea fa parte della famiglia delle Hydrangeaceae e dell’ordine Cornales.
Molte sono le specie e fra queste ricordo la macrophylla (nella foto principale), la paniculata, la petiolaris, la serrata.
Pianta fiorita, rustica, di facile coltivazione; presenta foglie lucide, grandi ed ovali di colore verde scuro. I piccoli fiori sono riuniti in corimbi o pannocchie terminali che possono essere bianche, rosa, rosse, azzurre o blu. Il genere comprende circa 80 specie.
Se la pianta è appartenente ad una varietà con fiori rosa questi possono essere resi azzurri coltivandola in un terreno acido mentre quelle a fiori azzurri assumono colore rosaceo se coltivate, al contrario, in un terreno più alcalino.
Innanzitutto occorre ricordare la clorosi ferrica, cioè l’insufficiente assorbimento di Ferro da parte della pianta, Ortensia in particolare, ma non solo si manifesta con un ingiallimento internervale. Questo deficit nell’assorbimento è dovuto alla carenza di Ferro nel terreno o, più facilmente, ad un terreno calcareo, quindi con un pH alto che rende il ferro non assorbibile. Il Ferro è indispensabile per la fotosintesi clorofilliana senza la quale la pianta è destinata a morte. Nel caso di terreno calcareo si può ovviare con il sequestrene da mescolare all’acqua di irrigazione secondo le modalità indicate sulla confezione.
Vari sono i parassiti che possono danneggiare questa pianta: Il disseccamento del margine fogliare è segno di una situazione di crisi idrica e la pianta va irrigata maggiormente. Se la foglia presenta della macchie bianche siamo molto probabilmente di fronte ad un attacco di oidio (muffa bianca, Erysiphe polygoni) che si combatte con un fungicida a base di zolfo; se si presenta una muffa grigia sui boccioli fiorali o sui petali, siamo in presenza di muffa grigia (Botrytis cinerea); altre macchie fogliari manifestano l’attacco di altri patogeni, il più delle volte legati ad un eccesso di irrigazione o a scarso arieggiamento della pianta per errori nella potatura. Altri parassiti sono i ragnetti rossi, gli afidi, i nematodi.
Agli errori nell’irrigazione si aggiunga anche la carenza di luce, più che di sole, e la carenza o l’eccesso di concimazione, problemi questi che interessano un po’ tutte le piante, siano esse coltivate in piena terra che sui nostri terrazzi.
Giacomo Roggeri Mermet
| Irrigazione | Tanta esigenza |
|---|---|
| Clima | Temperato |
| Concimazione | Concime liquido per piante fiorifere ogni 15 giorni |
| Durata | Perenne |
| Esposizione | Bassa esposizione |
| Stagione | Estate, Primavera |
| Substrato | Terriccio Acidofile, Torba |
| Temperatura | Bassa temperatura, Media temperatura |