Filodendro (Philodendron spp.)

Il genere Philodendron appartiene alla famiglia Araceae e all’ordine Arales.

Il nome Philodendron deriva dal greco filos e dendron, cioè amico delle piante in quanto si arrampica sulle piante utilizzando le radici avventizie.

È una pianta verde da interni, molto resistente e decorativa, di facile reperibilità e coltivazione. Le specie sono oltre 500,  con forme e dimensioni molto differenti. Prevalentemente si tratta di piante rampicanti, oppure dal  dal portamento strisciante e ricadente. Le foglie, in alcune specie, sono lunghe anche 1 metro, di forma variabile da ovale a cuoriforme, spesso con lembo perforato e margini con lobi irregolari ed ondulati. Quelle giovani nascono convolute in stipole avvolgenti, che cadono solo al completo sviluppo del picciolo. I fiori sono avvolti da una spata color bianco-giallo ed appaiono riuniti in uno spadice di forma cilindrica. I frutti sono minuscole bacche raccolte in un’infruttescenza conica, impiegano circa un anno a raggiungere la piena maturità. Esistono un grande numero di ibridazioni e varietà. La maggior parte delle specie, comunque, emette radici aeree a livello dei nodi, per mezzo delle quali quelle rampicanti si attaccano ai tutori.

Fra le specie più note si ricordano:

Philodendron bipennifolium , rampicante.

Philodendron bipinnatuifidum che in vaso raggiunge anche 1 metro di altezza.

Philodendron burgundy , un ibrido con foglie rossastre sulla pagine inferiore.

Philodendron ederaceum o scandens, la specie maggiormente coltivata nelle abitazioni con foglie molto appuntite e si può coltivare come pianta rampicante attorno ad un tutore ricoperto di muschio oppure facendolo ricadere da un vaso tenuto appeso o poggiato su un supporto. (nella foto)

Philodendron xanadu 

esposizione


Deve essere esposto in zone di luce intensa ma non ai raggi diretti del sole che  potrebbero provocare delle ustioni al fogliame. Se, al contrario, la luce è scarsa i fusti si allungano troppo e le foglie perdono colore non riuscendo a fotosintetizzare a sufficienza.

temperatura


Si consiglia di non scendere sotto i 12-14°C. La temperatura ambiente è l’ideale per la coltivazione. Evitare anche di porre la pianta vicino a fonti di calore, quali stufe e termosifoni.

irrigazione


Annaffiare con costanza in estate lasciando asciugare il terriccio del vaso fra una irrigazione e l’altra. Ridurre in inverno mantenendo il terreno solo un po’ umido e quindi regolarsi in base all’umidità ambientale.  Il terriccio ed anche i tutori, che spesso sono rivestiti di muschio, devono essere mantenuti umidi. Nel caso di ambienti particolarmente secchi si consiglia di usare sottovasi con uno strato di ghiaia o di argilla espansa e di mantenere dell’acqua  in  detto strato,  così da creare un microclima umido che risale verso la pianta. Evitare sempre i ristagni di acqua sul fondo del vaso all’interno del quale va posto uno strato di argilla espansa.

fioritura


Fiorisce tra aprile e maggio ma gli esemplari che vivono in appartamento difficilmente arrivano a fiorire. I fiori sono comunque insignificanti e la pianta viene coltivata per la bellezza delle foglie.

concimazione


Da maggio a settembre somministrare, ogni 15 giorni, del concime liquido a bassa concentrazione.

substrato e rinvaso


Utilizzare un terriccio leggero, se possibile prodotto dalla decomposizione delle foglie, preferibilmente di faggio o comunque un terriccio mescolato a torba.
 Il rinvaso si può effettuare in qualunque periodo dell’anno tranne che durante i mesi invernali di riposo e quando le radici sono cresciute molto e non hanno più spazio nel vaso.

malattie


Può soffrire per marciumi radicali conseguenti a eccessiva  quantità di acqua durante le annaffiature.
Può anche essere colpita da cocciniglia cotonosa, cocciniglia bruna e ragnetto rosso.

propagazione


Tramite talea apicale in primavera o all’inizio dell’estate ponendo la stessa in un vasetto richiuso in un sacchetto di plastica in condizioni di illuminazione notevole ma, come per la pianta adulta, non al sole. Dopo 3-4 settimane ha radicato e si può aprire il sacchetto. Si inizierà con una concimazione meno frequente, all’incirca una volta al mese per poi arrivare alla concimazione già indicata ogni 15 giorni quando la pianta inizierà a crescere sensibilmente.

potatura


Deve essere potata periodicamente in primavera, sia per dargli una forma propria, sia per contenere il vigore vegetativo, per riportare le foglie più vicine al fusto o più in basso. Questa pianta tende naturalmente a perdere la forma allungandosi. Anche le foglie danneggiate o ingiallite è bene eliminarle. Nel caso si esegua una potatura dei rami è bene disinfettare preventivamente le forbici.

clima


Tropicale

durata


Perenne

origine


America centrale e tropicale (Messico)

a cura di


Giacomo Roggeri Mermet

IrrigazioneAbbondante in Estate Ridotta in Inverno
ClimaTropicale
ConcimazioneConcime Liquido
DurataPerenne
EsposizionePiena Esposizione
StagioneSempreverde
SubstratoSabbia, Terriccio Universale
TemperaturaMedia temperatura