Buxus sempervirens è la specie più nota del genere Buxus ed appartiene alla famiglia delle Buxaceae (6 generi, il più noto è Buxus) e all’ordine delle Buxales.
Il genere Buxus comprende circa un centinaio di specie. Buxus sempervirens è endemico della regione mediterranea e dell’Europa Atlantica.
Le foglie sono opposte, ovate, oblunghe, con un breve picciolo, subcoriacee, lunghe fino a 2,5 cm. e larghe 1 cm. di colore verde intenso, lucide sulla pagina superiore e di un verde più pallido su quella inferiore. I fiori sono monoici, piccoli, verdi, apetali, unisessuali, formati dal fiore femminile al centro circondato da quello maschile. Il frutto è una capsula coriacea a 3 logge con 2 semi ciascuna. che a maturità vengono lanciati all’esterno una certa forza.
Le radici sono molto robuste e ancoranti nel terreno. Il fusto ha una corteccia che è liscia e di colore verdognola per diventare, con il crescere della pianta, di colore grigio-biancastro.
Può essere coltivato sia per siepi anche basse, sia come veri e propri alberi alti fino a 3 metri. Emana un odore particolare che ricorda la pipì del gatto, i quali, venendo a contatto, rimangono un po’ confusi. Bisogna fare attenzione perché le foglie sono tossiche per loro.
Vive preferibilmente in terreni alcalini
Ultimamente si è sviluppata un’altra malattia. Questa volta si tratta di un insetto, la Cydalima perspectalis o Piralide del bosso, giunta dalla Cina. Le larve nei primi stadi di sviluppo si nutrono della pagina superiore della foglia e non della parte interna. Comunque la foglia, privata o danneggiata nella cuticola, è destinata a seccare. Successivamente, negli altri stadi dello sviluppo, le larve si nutrono dell’intera foglia causando danni molto gravi, con defoliazioni massive ai quali segue la morte della pianta. Le larve lasciano deiezioni verdi a forma di campana ed anche del materiale setoso.
Se in Cina vi è una regolazione naturale della malattia con predatori locali, nelle nostre regione il problema è notevole mancando quei limitatori. La lotta chimica, anche in dosi massicce è al momento il metodo più utilizzato. Il migliore prodotto da utilizzare è il chlorantraniliprole innocuo nei confronti di api, coccinelle e sirfidi.
In Francia si è notato che la Vespa velutina (accidentalmente comparsa) è un predatore della Cycadina ma è pure un predatore delle Api e quindi è da escludere una lotta utilizzando questo imenottero.
La lotta biologica si può effettuare con il Bacillus thuringiensis, ma questo colpisce solo le larve nei primi stadi di sviluppo.
Nello stadio adulto questa Cycadina si presenta come una piccola farfalla con le ali biancastre bordate di marrone o anche totalmente brunastre. La larva è di colore verde-giallastro con due strisce nere.
utilizzo
Il Buxus sempervirens è originario del bacino del Mediterraneo. Il genere Buxus si ritrova anche in America centro meridionale, Africa, asia meridionale.
Giacomo Roggeri Mermet
| Irrigazione | Poca esigenza |
|---|---|
| Clima | Temperato |
| Concimazione | Organico |
| Durata | Perenne |
| Esposizione | Media esposizione |
| Stagione | Sempreverde |
| Substrato | Terriccio Universale |
| Temperatura | Bassa temperatura, Media temperatura |