Morus spp (Gelso)

Il genere Morus comprende una ventina di specie. Appartiene alla famiglia delle Moraceae e all’ordine delle Rosales.

Il nome deriva dal latino Morus, cioè nero per via del colore dei frutti della specie Morus nigra.

Le tre principali specie sono Morus alba, Morus nigra e Morus rubra.

Le foglie sono di forma ovata e anche rotonde nel Morus alba, dentate, di colore verde lucente o scuro a seconda delle specie. La corteccia ha un colore arancio-marrone. I frutti sono raccolti a grappoli.

esposizione


Ama l’esposizione in piano sole per crescere in modo robusto e dare il massimo della produzione. Soffre i luoghi molto ventosi con aria molto secca. Tollera bene il caldo.

temperatura


Morus alba resiste molto bene al freddo fino a temperature di -20°C, un po’ meno il Morus nigra e il Morus rubra.

irrigazione


Il genere Morus si sviluppa al meglio se nel periodo estivo caldo e secco viene irrigato. Tuttavia resiste a condizioni di siccità grazie alla fitta presenza di capillari radicali che consentono di assorbire l’umidità presente nel terreno anche se scarsa ma ancora nella forma assorbibile.

terreno


Pur adattandosi a molte tipologie di terreno cresce al meglio nei terreni umidi e poco compatti temendo i terreni umidi e assai compatti dove l’acqua ristagna.

fioritura e fruttificazione


La fioritura del gelso avviene fra aprile e maggio mentre i frutti, che si presentano a grappolo, si raccolgono in estate fra giugno e luglio. Questi sono di colore bianco-rosato per Morus alba, di colore rosso scuro per il Morus nigra, che produce frutti molto aromatici, e di colore rosso nel Morus rubra, molto succosi e dolci adatti alla produzione di gelatine, marmellate e vini.

concimazione


Il Gelso non richiede concimazione particolare ma è sufficiente spargere sul terreno dive cresce dello stallatico ben maturo nell’autunno.

propagazione


La propagazione del Gelso può essere effettuata per seme ma con tempi piuttosto lunghi per ottenere una pianta che fiorisca e fruttifichi. Si può motiplicare con talea da effettuarsi nella tarda estate con rami di un anno o ancora utilizzando i polloni che crescono alla base del tronco.

potatura


Il Gelso si può potare alla fine dell’inverno per mantenere le dimensioni della chioma e regolarizzare la forma e anche per stimolare una maggiore fioritura. Nel caso si allevino i bachi da seta i rami del gelso saranno tagliati per procurare il cibo alle larve del baco.

malattie


La peronospora può danneggiare la pianta del Gelso conme anche malattie batteriche. Può anche essere attaccato dalla mosca bianco. In genere è comunque una pianta assai robusta.

utilizzo


I frutti del gelso sono eduli ma devono essere consumati se maturi e non in gran quantità. Contengono fra altro la zeaxantina, un antiossidante che previene i danni alla retina. Se consumati in quantità eccessiva può dare effetto lassativo. Un tempo, nelle nostre campagne, ra molto utilizzato per l’allevamento del baco da seta e si vedevano molti filari di gelso al confine delle proprietà o ai bordi delle stradine di campagna. Col tempo sono via via scomparsi.

clima


Temperato.

durata


Perenne

origine


Originario: Cina settentrionale per il Gelso bianco e l’Estremo oriente per il Gelso nero. Il Gelso rosso è invece originario del Nord-America e del Canada.

a cura di


Giacomo Roggeri Mermet

IrrigazionePoca esigenza
ClimaFreddo, Temperato
ConcimazioneConcime Liquido, per Piante Acidofile
DurataPerenne
Esposizionemezz'ombra, Piena Esposizione
StagioneSempreverde
SubstratoSabbia, Terriccio Acidofile, Terriccio Universale
TemperaturaAlta temperatura, Bassa temperatura, Media temperatura

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