I Sempervivum appartengono delle Rosales e alla famiglia delle Crassulaceae. Le specie conosciute sono oltre 50.
Hanno un portamento eretto con foglie raccolte in rosette, carnose, di forma varia a seconda delle specie. I fiori, ermafroditi inizialmente sviluppano la parte maschile i cui stami, con la maturazione, si curvano allontandosi dal centro dello stesso fiore e impedendo, in questo modo, l’autoimpollinazione. Sono di colore bianci, rosaceo, giallino.
Avvenuta la fioritura la pianta muore.
Fu chiamato Sempervivum dal naturalista greco Teofrasto. I Romani erano soliti nella credenza che li preservasse dai fulmini di Giove. Nel nord-Europa sono stati utilizzati a lungo per impermeabilizzare i tetti delle case sui quali crescono.
Non richiede potature ma solo eliminazione delle parti secche.
Terriccio per piante grasse o succulenti.
Il Sempervivum è pianta perenne.
| Irrigazione | Poca esigenza |
|---|---|
| Clima | senza esigenze particolari |
| Concimazione | concime liquido per piante grasse |
| Dimensione | Piccolo |
| Esposizione | Piena Esposizione |
| Durata | Perenne |
| Stagione | Sempreverde |
| Substrato | Terriccio specifico per piante grasse |
| Temperatura | senza esigenze particolari |