Kalanchoe orgyalis

Il genere Kalanchoe fa parte della famiglia Crassulaceae e dell’ordine delle Rosales. Appartengono a questo genere  più di 150 specie. Sono piante succulenti o grasse, sempreverdi.

Le foglie sono carnose e trattengono acqua per resistere, nelle zone d’origine, alle condizione di calore che dura tutto l’anno. I fiori si sviluppano all’apice dei rami e sono formati generalmente da quattro petali di colore rosso, bianco oppure rosa oltre ai colori ottenuti dai vivaisti con vari incroci e selezioni.

L’altezza di questa pianta varia dai 30 ai 50 cm e raramente vi sono specie che arrivano al metro di altezza.

Fra le specie più note si ricordano:

Kalanchoe beharensis,

Kalanchoe bossfeldiana la più ricercata per la coltivazione nelle nostre case e che è in piena fioritura nel periodo natalizio (nella foto)

Kalanchoe orgyalis nota anche come cucchiaio di rame per il colore delle foglie ed è di facile coltivazione, evitando sempre il sole diretto e i ristagni idrici.

Kalanchoe daigremontiana

Kalanchoe marmorata

Kalanchoe tomentosa

Kalanchoe tubiflora.

 

esposizione


Necessita di molta luce, ma non sole diretto specialmente in estate quando può essere portata all’esterno in zona ombreggiata.

temperatura e clima


E’ meglio non scendere sotto i 12-13°C, neanche in inverno. La temperatura ideale è fra i  20-35°C.

irrigazione


Nella stagione vegetativa irrigare quando la superficie del terriccio risulta asciutto al tatto. Durante l’inverno ridurre le irrigazioni ed evitare i ristagni idrici.

fioritura


Il fiore compare in primavera ed è di un colore giallo luminoso.

concimazione


Utilizzare concime liquido per piante succulenti dalla primavera a tutta l’estate ogni 2-3 settimane.

substrato e rinvaso


In primavera ogni 1-2 anni e  se necessario, travasare in un vaso più grande ed utilizzare del terriccio fertile, leggero (eventualmente aggiungere un po’ di sabbia) e ben drenato con argilla espansa sul fondo o più semplicemente utilizzare del substrato per piante grasse.

potatura


Eliminare le foglie e i fiori secchi o danneggiati tagliandoli con forbici opportunamente disinfettate: così si stimola la pianta a produrre nuovi germogli.

malattie


Sono piante assai robuste e raramente subiscono attacchi da parassiti come le cocciniglie. Soffrono attacchi di funghi e batteri se si eccede nell’irrigazione e se vi è del ristagno idrico.  Sono danneggiate anche da eccesso di luce solare ed anche da temperature troppo basse d’inverno sotto i 10°C. ca.

propagazione


Si possono propagare con talee apicali da porre in ambiente caldo e luminoso.

segnalazione


Pianta tossica per gli animali.

durata


Perenne

storia


La Kalanchoe è stata scoperta da francese Perrier de la Bathie, che la portò dai monti Zaratanana nel Madagascar a Parigi, dove fiorì per la prima volta nel 1927. Il nome del genere Kalanchoe sarebbe di origine cinese gaa laam coi, cioè “pianta del tempio” secondo Georg Joseph Kame, missionario e botanico del Sacro Romano Impero,  gesuita,  nelle Filippine nel XVIII secolo. A Lui furono dedicate da Linneo le Camelie.

origine


Africa e in particolare Madagascar

a cura di Giacomo Roggeri Mermet
IrrigazioneMedia esigenza
Climanon sopporta le basse temperature, Tropicale
ConcimazioneConcime liquido per piante firofere ogni 15 giorni
DimensionePiccolo
DurataPerenne
Esposizionealla luce ma non al sole
StagioneAutunno, Estate, Primavera
SubstratoTerriccio per piante succulente con aggiunta di un po' di terriccio universale
TemperaturaMedia temperatura

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