Helichrysum italicum (Elicriso liquirizia)

Helichrysum italicum è una specie appartenente alla famiglia delle Asteraceae e all’ordine Asterales.

Il nome deriva da due parole greche helios e chrisos , cioè sole e oro che spiega i capolini molto luminosi.

Pianta da esterno, coltivabile sia in piena terra che in vaso, erbacea, suffruticosa, perenne, legnosa alla base aromatica.  Il fusto presenta rami arcuati con foglie strette e piatte, sessili, con superficie tomentosa e  di differente intensità di colore le due facce superiore e inferiore.

Le infiorescenze sono formate da capolini con fiori piccoli, di colore giallo intenso. I frutti sono costituiti da acheni lunghi circa 1 mm.

 

 

premessa


Helichrysum italicum o Elicriso liquirizia non è da confondere con la Liquirizia vero nomine (Glycyrrhiza glabra) quella che si utilizza per le caramelle di liquirizia o per i bastoncini. Ha un sapore che ricorda un po’ quello della liquirizia e del curry.

esposizione


Si consiglia di esporre la pianta al sole diretto.

irrigazione


L’Helichrysum italicum deve essere irrigato poco preferendo la pianta terreni aridi e basici.

fioritura


Avviene all’inizio dell’estate con piccoli fiori di colore giallo zolfo portati su dei capolini sulla cima dei rami.

concimazione


La concimazione deve essere limitata con un concime a pari titolo di N, P, K (10-10-10) che va somministrato ogni 4-6 settimane. In ogni modo è meglio ridurre che eccedere nelle concimazioni.

potatura


E’ sufficiente eliminare le parti danneggiate o secche e mantenere la forma.

malattie


Può essere soggetta ad afidi e cocciniglie e a Botrytis cinerea (muffa grigia tipica dell’Uva) se coltivata in luogo umido o troppo irrigata. È buona norma permettere una buona circolazione dell’aria.

utilizzo


Si utilizza per insaporire arrosti, insalate e profumare le omelettes una volta tritato. Nella medicina tradizionale si utilizzava per combattere la tosse.

temperatura


Cresce nelle zone calde mediterranee ma può resistere a temperature intorno ai -5°, -10C.

substrato e rinvaso


Questa pianta si può coltivare oltre che nei terreni mediterranei, anche aridi e sulle colate laviche raffreddate, anche in vaso ed è abbastanza indifferente al tipo di terreno preferendo terreni poco organici e piuttosto basici, sabbiosi e pietrosi.  In vaso si reinvasa ogni 2-3 anni.

propagazione


Principalmente si moltiplica per talea e per suddivisione dei cespi.

clima


Temperato / Mediterraneo

durata


perenne

origine


In tutto il mediterraneo compresa l’africa nord occidentale.
IrrigazionePoca esigenza
ClimaMediterraneo
ConcimazioneConcimeTernario, ogni 4-6 settimane
DurataPerenne
EsposizionePiena Esposizione
StagioneSempreverde
SubstratoSabbia, Terriccio Universale
Temperaturadalle alte temperature mediterranee fino a -10°C

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