Citrus medica var. sarcodactylus o Mano di Budda (v. foto) è una varietà nata da una modifica genetica spontanea di Citrus medica. Appartiene alla famiglia delle Rutaceae e all’ordine Sapindales.
Il nome Citrus deriva dal nome latino Acris che ha il significato di Agrume. Nel tardo periodo latino il termine Acris si corrompe in Acrumen e da qui nasce il termine italiano Agrume.
Citrus medica o Cedro, con il Pomelo e il Mandarino, sono le specie capostipite dalle quali discendono tutti gli agrumi oggi coltivati nel mondo. Il nome è stato dato dal grande botanico Linneo ma già nei tempi antichi era conosciuto tant’è che Plinio il Vecchio, che lo chiama Mela assira, e lo cita nella sua Naturalis historia. Anche Virgilio lo nomina nelle Georgiche.
Gli spicchi si accrescono separatamente gli uni dagli altri allungandosi e assumendo la forma che ricorda una mano. Per questo dagli orientali è stata chiamata mano di Budda. Per il resto è un cedro, un piccolo albero con rami molto spinosi. Le foglie sono ovaliformi, grandi, di un verde pallido e i fiori sono bianchi e violacei verso l’interno.
Si può coltivare anche in vaso seguendo i consigli riportati nelle altre sezioni di questa pagina. La buccia è molto rugosa, il frutto è scarso di sugo, tuttavia è molto profumato.
Il substrato che si utilizza deve essere ben fertile e tendente ad un pH acido. A seconda del tipo di coltivazione, il rinvaso si effettua piuttosto raramente. Quando la pianta è troppo grossa e non è più possibile procedere alla sostituzione del vaso, si deve fare una rinterratura, ossia va sostituita almeno una parte della terra.
Si può moltiplicare attraverso la talea di rami poco lignificati, oppure con una margotta o ancora attraverso l’innesto. Nel caso si voglia utilizzare questa tecnica, il modo migliore per mantenere le caratteristiche è quello di utilizzare, come portinnesto, l’arancio amaro.
la presenza di protuberanze del frutto è dovuta ad una malformazione genetica avvenuta in natura e che viene ulteriormente sfruttata selezionando le cv dove questa anomalia è più accentuata. È dovuta ad una differente crescita dei vari spicchi che si accrescono in modo disomogeneo. Questo sviluppo irregolare fa rassomigliare il frutto alle dita della mano, diversamente lunghe, e da qui il nome volare Mano di Budda.
Giacomo Roggeri Mermet
| Irrigazione | Media esigenza |
|---|---|
| Clima | Temperato |
| Concimazione | concime per agrumi |
| Durata | Perenne |
| Esposizione | mezz'ombra, Piena Esposizione |
| Stagione | Autunno, Estate, Primavera |
| Substrato | Terriccio per Agrumi |
| Temperatura | Bassa temperatura, Media temperatura |