Capsicum annuum

La specie Capsicum annum  (volg. Peperone e Peperoncino) appartiene al genere Capsicum (dal greco κάπτω kapto mordere, pungere per il sapore piccante, alla famiglia delle Solanaceae e all’ordine delle Solanales.

Il peperone

Le varietà sono molte. Ad esempio

Capsicum annuum var. longum la varietà a frutto allungato e dolce e alcune sottovarietà coltivate come il corno di bue giallo, il corno di bue rosso ecc…

Capsicum annuum var. grossum con il frutto quadrato e dolce con sottovarietà come il braidese, il Quadrato di Asti, il quadrato di Carmagnola, il Grosso di Nocera ecc….

Molte sono anche cultivar di provenienza straniera

Quindi si ricorda Il peperone da sottaceti, come il Lungo sottile del Veneto o Spagnolino dolce, la Sigaretta

E ancora il Peperone da paprika come il lungo sottile di Caienna o Spagnolino piccante, il Kreta

————————————-

Si tratta di Solanacea annuale, erbacea, fusto eretto alto fino a circa 80 cm.,  foglie intere, appuntite.

I fiori sono ermafroditi con 5 petali bianchi e fecondazione autogama: il fiore si pone in posizione rovesciata, il polline scende e feconda lo stigma. anche se non manca l’azione di insetti pronubi. cosi che si creano incroci.

Il frutto è una bacca di varia forma e colore e consistenza. Il seme è piatto e ovaliforme.

 

esposizione


La specie Capsicum annuum si coltiva in pieno sole. Nel periodo più caldo dell’estate è bene ombreggiarlo un po’ nelle ore centrali della giornata.

temperatura e luminosità.


Questa pianta, non essendo rustica, teme sia l’eccesso di calore che il gelo. La temperatura ottimale di coltivazione è di 22-26°C, la minima notturna intorno ai 16-18°C. cessando di vegetare a 8-10°C.. Muore quando la temperatura raggiunge O°C.  Per una rapida germinazione del seme sono necessari 28-30°C. Gradisce una buona luminosità soprattutto nella fase di allegagione dei fiori mentre la lunghezza del giorno pare non avere influenza sull’induzione fiorale della pianta.

irrigazione


Deve essere annaffiato regolarmente e il terreno dev’essere mantenuto sempre in tempera*, ma senza eccedere con la portata d’acqua per non causare ristagni. In generale teme sia la siccità che l’umidità eccessiva, gradisce un terreno fresco, ma non intriso d’acqua.
Se si desiderano frutti decisamente piccanti è bene ridurre le annaffiature, mentre se li si preferisce delicati conviene abbondare un po’ di più con l’acqua.
*un terreno si dice in tempera quando è possibile eseguire la lavorazione che desideriamo col miglior risultato e col minor sforzo. Ad esempio possiamo arare o fresare senza che l’aratro affondi o che la terra rimanga attaccata all’attrezzo oppure che lo sforzo della macchina sia grande a causa della resistenza opposto da un terreno secco dove la lama fatica a penetrare.

concimazione


Dalla concimazione praticata dipende la colorazione dei frutti, è bene concimare spesso usando però una quantità di concime ridotta: in vaso va bene un concime liquido per piante ortive nella periodicità di una ogni 15 giorni dal mese di Aprile e fino a Settembre. Se è coltivato in piena terra, oltre a mescolare dello stallatico maturo alla terra si può procedere nella stagione con due (massimo tre) somministrazioni di concime granulare a lenta cessione senza eccedere nelle dosi per non danneggiare la pianta. 

fioritura


Fiorisce dalla tarda primavera fin verso la fine dell’estate. I fiori sono bianchi con il centro giallo.

substrato


Necessitano di terra soffice e arricchita di sostanza organica. Si può utilizzare un terriccio per orto già preparato. Si può anche mescolare un po’ di torba allo stesso e creare un fondo di drenaggio nel vaso con argilla espansa o ghiaia.
In pieno campo le condizioni pedologiche migliori si hanno su terreni alluvionale, sabbioso-limosi oppure sabbioso-argillosi. Il contenuto di calcio dev’essere buono e il pH compreso fra 5,5 e 7,5. Il terreno va lavorato fino ad una profondità di 35-40 cm. Meglio non far succedere il peperone a se stesso o ad un’altra solanacea per evitare che alcune malattie, come la tracheomicosi, le cui spore sono presenti nel terreno dopo la precedente coltura, abbiano facilità ad attaccare le piante nuovamente trapiantate.

potatura


Eliminare le parti secche o danneggiate.

malattie e parassiti


Le principali avversità sono:
– Mal bianco (oidio) sulle foglie.
Botrytis cinerea (muffa grigia) su tutte le parti aeree della pianta.
– Fumaggine, di colore nerastro che si sviluppa sulla sostanza zuccherina rilasciata dagli afidi e dalle cocciniglie.
– Peronospora con macchie sulla pagina superiore delle foglie.
– Ruggine con macchie e ingiallimento delle foglie.
– Marciume del colletto
– Mal bianco causato a Leveillula taurica 
– Batteri come Xanthomonas vesicatoria Erwinia taurica
– Virosi varie
– Afidi, Cimici, Moscerino bianco, alcuni Lepidotteri con danni causati dalle loro larve.
– Dorifora un coleottero che danneggia le parti verdi, tipico della patata
– Nematodi

medicina


Il Peperone  è molto ricco di vitamine. Ogni 100 gr. si trovano:
Vitamina C (che però va perduta durante l’essiccazione, quindi va consumato fresco) 135 mg nel frutto verde, 185 in quello rosso.
Vitamina A, per quanto riguarda le varietà colorate 530 UI
Vitamina B1 0,09 mg.
Vitamina B2 0,05 mg.
Vitamina PP
Vitamina E (che aumenta l’ossigenazione del sangue e favorisce la fecondità),
Vitamina K (antiemorragica).
2,9% di proteine
92% di acqua. (82% il peperoncino)
Contiene la Capsaicina che ha funzione antibatterica e analgesica.
Tuttavia la presenza di solanina e cellulosa nella buccia può renderlo indigeribile per alcune persone e la solanina può dare intolleranza. La buccia può comunque tolta cuocendolo al forno.
Poche calorie, pochissimi grassi, scarse proteine e poche fibre.
Il peperoncino favorisce la digestione stimolando la secrezione gastrica ed agisce come disinfettante. Ha funzione diuretica e afrodisiaca. Al contrario è dannoso per la prostata e non va consumato più di due volte a settimana.

spray


Esiste uno spray antiaggressione al Capsicum, non  letale e che non lascia danni permanenti, causando una momentanea impossibilità dell’aggressore a vedere.

storia


Originario del Messico, dove era già presente cinquemila anni prima di Cristo e dei paesi tropicali dell’America centrale, venne importato in Spagna dal medico e biologo Diego Alvarez Chanca che ne portò alcune piantine in Europa. Il nome capsicum (dal greco “kapto”, cioè “mangio con avidità”) che venne attribuito da Linneo a questa pianta sta appunto ad indicare l’enorme successo che il peperoncino ebbe subito in Spagna e in tutta Europa.

propagazione


Avviene per semina   in un ambiente dove le condizioni di germinazione sono controllate, un semenzaio.  Si effettua  in primavera quando le temperature non scendono più sotto i 15°. I semi vanno ricoperti con almeno un centimetro di terra, in quanto gli uccelli ne sono golosi. Quando le piantine saranno alte una quindicina di centimetri si trapianteranno lasciando una trentina di centimetri tra l’una e l’altra.

clima


Temperato-caldo

durata


Annuale

origine


Tropici e regioni sub tropicali delle Americhe.

a cura di


Giacomo Roggeri Mermet

IrrigazioneMedia esigenza
ClimaTemperato
ConcimazioneConcime Granulare
DurataStagionale
EsposizionePiena Esposizione
StagioneEstate
SubstratoTerriccio Universale
TemperaturaMedia temperatura

Continua a esplorare il nostro vivaio