E' una delle famiglie pi?portanti delle Magnolidae (Cl. Rosidae, Ord. Rosales) con numerosi generi e
specie distribuiti in quasi tutto il mondo, con
forme molto variabili da erbe, ad arbusti, ad alberi, con
foglie spiralate raramente
opposte, intere o composte, stipolate.
I
fiori sono
ermafroditi, raramente unisessuati per aborto di un sesso, regolari, pentameri;
calice di 5 sepali,
corolla dialipetala di 5
petali e
androceo con molti
stami. Il
gineceo ?olto variabile, l'
ovario pu?sere: supero,
semi infero o infero. Variano il numero di
carpelli e il tipo di
frutto. L'
impollinazione ?uasi sempre entomofila. Molte
Rosaceae rivestono una grande importanza economica: appartengono infatti a questa
famiglia i principali alberi fruttiferi (melo, pero, pesco, ciliegio, albicocco, ecc.. ), nonch?ssenze ornamentali di notevole rilievo: basti citare le innumerevoli variet?i rose.
In base alla organizzazione del
gineceo, si distinguono 4 sottofamiglie:
- Spiroideae, presentano
ovario semi infero con 5
carpelli e frutto a
follicolo; con il
genere Spiraea L.,
- Rosoideae, presentano
ovario semi infero o supero generalmente con molti
carpelli, raramente con uno solo. Il
frutto pu?sere un
achenio, un falso
frutto o un frutto aggregato, con i generi: Rubus L., Rosa L., Agrimonia L., Aremonia L., Sanguisorba L., Sarcopoterium Spach, Geum L., Potentilla L., Fragaria L., Aphanes L.
-Prunoideae, presentano
ovario semi infero con un solo carpello, frutto a
drupa, con il
genere: Prunus L.
-Pomoideae, presentano
ovario infero con 1-5
carpelli, frutto a
pomo, con i generi: Cydonia Miller, Pyrus L., Malus L., Sorbus L., Eryobotrya Lindley, Amelanchier Medicus, Cotoneaster Medicus, Pyracantha M. J. Roemer, Mespilus L., Crataegus L.
Dal punto di vista apistico questa
famiglia ?stremamente importante, costituendo un?ottima fonte sia di nettare che di
polline. Numerose sono le
specie visitate dalle api, ma i bottini pi?spicui sono offerti certamente da
specie da
frutto, appartenenti ai generi Pyrus, Malus e Prunus, che, oltre ad essere largamente coltivati e quindi molto diffusi, presentano all?inizio della primavera fioriture particolarmente intense, anche se non molto prolungate, che vengono intensamente bottinate dalle api soprattutto se, in seguito a sfalci occasionali delle erbe
infestanti o all?uso di diserbanti, manca una flora spontanea validamente competitiva.
Queste
specie danno anche mieli monofora che sono di colore ambrato, cristallizzano irregolarmente e presentano in
genere un' aroma caratteristico (ad esempio quello di melo possiede proprio un pronunciato aroma di mela). In Sicilia si producono meli monoflora di Mandorlo. Molto appetito ?nche il
polline, che d?uogo ad abbondanti raccolti.
Oltre alle
specie coltivate, come si ?etto, sono molte le
Rosaceae visitate dalle api, ma salvo qualche caso particolare (Rubus), la loro distribuzione non ?ale da garantirne la presenza nei mieli in quantit?ilevanti.
Fonte: da http://web.infinito.it