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Brassicaceae
La vasta famiglia delle Brassicaceae (Ord. Capparales) comprende pi? 2000 specie, distribuite ovunque, e particolarmente nell?emisfero boreale. In Italia essa ?appresentata da molti generi e moltissime specie, molte delle quali rivestono notevole importanza economica, trovando utilizzazione come ortaggi, come foraggi o per l?estrazione di oli, sia da condimento che per usi industriali. Altre sono dotate di propriet?edicinali (antiscorbutiche) ed altre ancora, infine, sono coltivate come piante ornamentali.

Sono piante erbacee, annue o perenni, con foglie sparse, caratterizzate da una struttura fiorale particolare, molto omogenea in tutte le specie. I fiori, ermafroditi e riuniti in grappoli o corimbi, sono infatti regolarmente formati da 4 sepali e da 4 petali alternati, liberi e disposti a croce, ed hanno 6 stami tetradinami, cio? pi?evi e 4 pi?nghi. L?ovario ?icarpellare supero, diviso in due logge da un setto verticale. Il frutto ?ipicamente una siliqua (o una siliquetta se la lunghezza non supera il triplo della larghezza), ma le modificazioni morfologiche cui pu?dare incontro sono tanto varie che esso diventa un elemento fondamentale per la classificazione delle diverse specie.

Le Cruciferae o Brassicaceae sono piante nettarifere ad impollinazione entomofila. Quasi tutte sono visitate dalle api, ma la loro importanza ?olto diversa, essendo ovviamente condizionata dall?intensit?ella fioritura e quindi dalla quantit?i nettare offerta. Infatti ?stremamente frequente riscontrare nel sedimento dei mieli siciliani la presenza di molte specie di Crucifere, ma quelle che assicurano mieli monoflora sono soltanto due: Diplotaxis erucoides DC. e Brassica napus ssp. oleifera DC. (colza) non ancora riscontrati in Sicilia. Il polline, ad eccezione di quello di Sinapis alba L., che tende ad essere iporappresentato, ?i dimensioni variabili. Le Cruciferae costituiscono anche un?importantissima sorgente pollinifera: il contributo delle singole specie pu?sere pi?meno grande a seconda della maggiore o minore diffusione, ma il loro polline viene bottinato durante tutto l?anno, man mano che le diverse fioriture si susseguono, ed ?uindi presente quasi sempre nei raccolti, in genere con due punte di massima intensit? in primavera e in autunno - che possono raggiungere il 100%.




Fonte: da http://web.infinito.it
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