La pratica dell'
innesto pu?sere definita come una
forma di
propagazione del mondo vegetale e pu?ccedere di vederla realizzata naturalmente nei boschi, dove gli alberi crescono quasi a contatto fra loro. Qui, spontaneamente, parti di una pianta che vanno toccare i
rami di un'altra si attaccano a essi, saldandosi, per poi continuare a crescere come un unico
albero. Attraverso l'osservazione diretta di questi fenomeni e le continue esperienze dirette, l'uomo ha compreso l'utilit?he l'
innesto poteva avere per gli scopi commerciali e i ndustriali della frutticoltura, floricoltura e orticoltura. Si ?ato avvio, cos?lla diffusione di una pratica che oggi tocca livelli di specializzazione notevoli, con risultati che possono apparrire molte volte incredibili.
Risulta chiaro dunque, a questo punto, che l'
innesto ?n sistema di
moltiplicazione delle piante effettuato tramite l'unione di parti di una pianta con un altro soggetto che, poi, cresceranno insieme e daranno origine a un nuovo individuo. Perci? parte innestata e quella ricevente diventeranno un'unica pianta. Si tratta di lavorare, allora, con due individui di cui si possono scegliere, a priori, le caratteristiche: quello che riceve l'
innesto ed ?ia radicato, prende il nome di
portainnesto o soggetto; la parte, invece, che viene innestata si definisce
marza o soggetto; la parte, invece, che viene innestata si definisce
marza o nesto.
Queste due parti vengono definiti simbionti: vivono cio?n
simbiosi godendo ambedue di un reciproco vantaggio.
PERCHE' S'INNESTA
E' noto che molti vegetali possono essere propagati anche attraverso la moltiplicazione agamica. Si tratta di un tipo di riproduzione asessuata presente negli animali inferiori e nei vegetali che ha luogo senza bisogno di
fecondazione, per germinazione o per divisione diretta. I pi?muni metodi di propagazione agamica usati per le piante sono la
talea e la
propaggine, oltre all'
innesto.
Siccome non tutte le
specie frutticole si prestano alla
moltiplicazione per
talea o per
propaggine, spesso si ricorre all'
innesto. L'
innesto viene praticato innanzitutto perch?ermette di moltiplicare le piante arboree o gli arbusti, da
frutto o da
fiore, conservando inalterati i caratteri della variet?riginale. Quest'ultimi si modificherebbero inevitabilmente nella
riproduzione per
seme, nella quale s'incrociano caratteri di entrambi i genitori. Quindi la pratica dell'
innesto permette di diffondere e fissare nel tempo talune caratteristiche varietali desiderate, ed ?uesto lo scopo pi?portante per cui si decide di innestare.
Inoltre si pu?aticare l'
innesto per ottenere la
riproduzione di variet?terili; anticipare la fruttificazione; ingentilire le piante selvatiche; ottenere da una sola pianta diverse variet?ella stessa specie a maturazione scalare innestando pi?mi, oppure per rendere possibile la coltivazione di determinate variet?regiate anche in terreni nei quali vi sono le condizioni ideali (usando un soggetto capace di adattarvisi meglio).