TIPOLOGIE DI TALEE
Talee cauline
Vengono pi?cilmente definite
talee di ramo, di
stelo o di gemme fogliari e, a loro volta, si distinguono, a seconda della natura del legno usato , in
talee legnose, di
germoglio ed erbacee e, a seconda del periodo in cui si preparano e del tipo di
stelo, di legno tenero o di legno duro
Le
talee di legno duro si preparano in autunno - inverno scegliendo tra i getti quelli che presentano un diametro e un vigore medio; si evitino invece quelli con internodi lunghi. Per essere sicuri che la talea asportata abbia un'ottima capacit?i radicamento,, sar?ufficiente potare la pianta madre in modo che produca nuovi getti vigorosi. Scelto il
getto, eseguite un taglio dritto al di sopra di unnodo a una lunghezza che pu?riare da un minimo di 10 a un massimo di 25 cm, e con un diametro compreso tra 0,5 e 4 centimetri. Raccoglieremo quindi le
talee tagliate in mazzi che avremo cura di conservare in un ambiente umido e freddo fino a primavera. La conservazione avviene di norma per sotterramento nella
sabbia in un luogo del giardino al riparo da vento e gelo.
Con l'arrivo della primavera le
talee si slegano e si piantano nel luogo desiderato. Le
talee radicate prendono il nome di barbatelle (vengono cos?oltiplicate: camelia, forsizia,fico, ligustro, rosa,gelso, ribes, uva spina, mirtillo, vite).
Le
talee cauline di
germoglio si differenziano dalle precedenti in quanto non si utilizzano pezzi di
stelo o
fusto, bens?l tratto di accrescimento primaverile dei vegetali a
foglia caduca e
sempreverde. Le
talee devono essere provviste di una
foglia e di una
gemma: dalla
gemma si former?o
stelo della nuova pianta, il pezzo di ramo produrr?'apparato radicale e, grazie alla
foglia, il tutto verr?utrito finch?e nuove
radici non diventeranno autonome.
Preferendo le ore mattutine per eseguire l'operazione, scegliete uno
stelo immaturo robusto e privo di malattie e cimate di circa 10 cm la parte superiore con un taglio obliquo appena sopra l'
ascella di una
foglia. Effettuate un altro taglio inferiore al primo di una ventina di centimetri e private la porzione di ramo di tutte le
foglie inferiori a esclusione delle due finali, avendo cura di non rovinare la
gemma.
In un contenitore di dimensioni adeguate, disponete sul fondo uno strato drenante, quindi riempitelo con un composto per la radicazione delle
talee, interrarle per pochi centimetri nel contenitore. Annaffiare con cura e ricoprire con un film di plastica in modo che si venga a creare il giusto grado di umidit?Dopo 40 - 50 giorni spunteranno i nuovi germogli e la talea attecchita potr?enire trapiantata in vasetto di
torba umida. Dopo altri 20 giorni la piantina potr?ssere messa a dimora (vengono cos?oltiplicati: magnolia, lill?forsizia, acero, rosa, agazzino ecc...)
Talee radicali
Questo tipo di
propagazione si basa sul fatto che piccole porzioni di
radici di molte
specie di piante hanno la capacit?i sviluppare dei germogli e di produrre quindi un nuovo esemplare vegetale. Il periodo migliore per prelevare le
talee radicali corrisponde a quello della stasi vegetativa.
Si taglieranno sezioni di
radice di 3 - 4 cm di lunghezza che verrano poi poste orizzontalmente sulla superficie di un contenitore. Dopo aver annaffiato, si copre il contenitore con una lastra di vetro e lo si tiene in ambiente riparato. Quando le nuove piantine si saranno sufficientemente sviluppate da sopportare il primo
trapianto, tra tutte si selezioneranno le pi?gorose e si impianteranno in un contenitore di dimensioni maggiori
Fonte: Innesti, Demetra