Propaggine
TIPOLOGIE DI PROPAGGINE
Propaggine semplice
Si stimolano con un'energica potatura i rami siti sulla parte bassa della pianta da riprodurre, cos?a favorire l'emissione di nuovi getti vigorosi adatti allo scopo in vicinanza del suolo. In un secondo tempo, si dovr?avorare il terreno vicino alla pianta con la forca, dove verr?nterrato il getto prescelto. I rami pi?atti per fare propaggini sono quelli dell'anno, i pi?ovani e non fioriti. Al momento di effettuare l'operazione, si scaver?na fossa e in essa interreremo una porzione di ramo provvista almeno di due gemme, sulla quale avremo praticato una piegatura o strozzatura. Un accorgimento molto usato per agevolare l'emissione delle radici, specialmente se il ramo ?egnoso, consiste nel praticare un taglio sotto la gemma, nel punto in cui il ramo verr? contatto con il terreno.
Tolte le foglie nel tratto che verr?nterrato, il ramo - posto alla profondit?i alcuni millimetri - verr?antenuto in posizione con una piccola forcella di legno o ferro, quindi si ricoprir?l tutto con una miscela di torba e sabbia adatta a stimolare la radicazione.
L'apice del ramo deve fuoriuscire dal terreno ed essere tenuto in posizione verticale legandolo ad un sostegno.
La propaggine si esegue di solito a fine autunno nelle piante a foglia caduca e in autunno o primavera nelle sempreverdi. Dopo qualche tempo (da quindici giorni ad alcuni mesi), appariranno le prime radici e la talea potr?ssere separata dalla pianta madre.
Propaggine multipla
Si tratta di una variante della propaggine semplice. Tecnicamente il procedimento non si diversifica dal precedente, se non per il fatto che il ramo da moltiplicare viene interrato e fatto uscire dal terreno pi?lte con un andamento a serpentina lasciando emergere, tra un interramento e l'altro, almeno due coppie di foglie.
Propaggine di punta o capogatto
Si opera su un ramo dell'anno precedente, potandolo frequentemente tra la primavera e l'estate per facilitare l'emissione di nuove cime. Esso verr?oi piegato verso la zona di terreno circostante, che sar?tata precedentemente ben lavorata, in modo da riuscire ad interrare le cime senza farne fuoriuscire gli apici. Dopo un mese dovrebbero spuntare i primi germogli che verranno asportati in settembre, a radicamento avvenuto, e trapiantati nell'autunno dello stesso anno. Si ricorre, comunque, raramente a questa tecnica, perch?l capogatto non rispetta la polarit?ella pianta.
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