Le
Liliaceae comprendono
specie erbacee
monocotiledoni, in molti casi provviste di
bulbi (Tulipa) o rizomi (Polygonatum); raramente hanno un aspetto agavoide o lianoso. Le
foglie, sprovviste di stipole, sono spiralate e spesso tutte basali. Esse possono mancare ed essere sostituite da rami appiattiti (fillocladi) che svolgono la funzione fotosintetica (Ruscus). I
fiori, terminali, attinomorfi, isolati o riuniti in infiorescenze a grappolo,
cima o falsa
ombrella, hanno il
perigonio spesso petaloide costituito da 2
verticilli di 3
tepali, l'
androceo di 6
stami e il
gineceo formato da 3
carpelli saldati in un
ovario supero triloculare contenente molti ovuli. Il
perigonio pu?sere
dialitepalo o, pi? rado,
gamotepalo. La formula fiorale ?uindi:
* P 3+3, A 3+3, G (3)
Il
frutto pu?sere una
capsula setticida (Colchicum),
loculicida (Lilium) o una
bacca (Asparagus). Nella concezione classica la
famiglia viene distinta in trib?e principali sono: a) Colchicoideae , piante erbacee perenni con
bulbi o bulbo-tuberi, caratterizzate da capsule setticide e stili liberi; b) Lilioideae , erbacee o legnose (Alo? con capsule loculicide e
stilo unico; c) Asparagoideae, piante erbacee, arborescenti o volubili, con frutto a
bacca,
fiori dimeri, trimeri o esameri con
stilo unico; d) Dracaenoideae, ricca di specie arboree longeve e di grandi dimensioni con accrescimento secondario. L'
impollinazione ?ntomogama ed ?ttuata da
lepidotteri, imenotteri, ditteri; alcune
specie tropicali sono impollinate dai colibr?br/>
Le Liliacee hanno una certa importanza economica. Alcune
specie sono coltivate come piante commestibili, quali ad esempio gli asparagi, (Asparagus officinalis), l'aglio (Allium sativum), la cipolla (Allium cepa), il porro (Allium porrum). Altre non vengono coltivate ma tradizionalmente raccolte in natura per il consumo, anche se il loro uso ?n declino: Asparagus acutifolius, Asparagus albus, Smilax aspera,Asphodeline lutea,Leopoldia comosa. Molte
specie sono, poi, coltivate per la bellezza dei
fiori o per il loro portamento. Tra queste si annoverano numerose
cultivar dei generi Tulipa, Muscari, Hyacinthus, Lilium,Fritillaria, Alo?Dracaena, Sansevieria, Cordyline.
In natura le
Liliaceae sono abbastanza diffuse nella regione mediterranea, dove si insediano in vari tipi di ambiente: nei boschi termofili, leccete, sugherete e querceti caducifogli, ad esempio, ?requente il pungitopo,Ruscus aculeatus, nelle faggete ?omune Scilla bifolia, nella macchia costiera si rinviene spesso Asparagus albus, mentre, tipico dei pascoli degradati, ?sphodelus microcarpus.
Fonte: da www.dipbot.unict.it