La
tessitura viene definita sulla base dei rapporti tra
sabbia,
limo e
argilla, secondo due diversi schemi: quello dell'ISSS (societ?nternazionale di scienze del
suolo) e dell'USDA (dipartimento di agricoltura USA).
Elevati contenuti in scheletro e/o in
sabbia favoriscono le perdite di
azoto e, in parte, di
potassio, rendendo opportuno il frazionamento delle concimazioni. Negli stessi terreni la sostanza organica ?apidamente degradata, con conseguenti elevati apporti di nutrienti, concentrati per? tempi assai brevi e non sempre coincidenti con i cicli nutrizionali delle piante.
I terreni "pesanti", ad elevato contenuto d'
argilla, creano difficolt?l movimento dei nutrienti, in particolare
fosforo e
potassio. L'
argilla riduce notevolmentel le perdite.
Lo scheletro rappresenta le particelle con diametri superiori a 2 mm (pietre, ciottoli, ghiaia) mentre la terra fine presenta diametri inferiori ai due millimetri.
In base al diametro delle sue particelle la terra fine viene classificata in ciscuna delle seguenti componenti:
-
sabbia (diametro delle particelle comprese tra 2 mm e 0,05 mm);
-
limo (diametro delle particelle comprese tra 0,05 mm e 0,002 mm);
-
argilla (diametro delle particelle inferiori a 0,002 mm).
Dal valore percentuale delle diverse frazioni si definisce la
tessitura di un
suolo utilizzando il diagramma riportato in figura