Pi?ecisamente la
rizosfera rappresenta quel sottile volume di
suolo influenzato dall'attivit?itale delle
radici che si manifesta con la dispersione di sostanze capaci di incrementare il potenziale di colonizzazione delle entit?icrobiche, definito dalla biomassa o dal numero delle cellule biotiche per unit?i lunghezza o di peso della
radice.
Il tentativo di stabilire con precisione la delimitazione fisica della
rizosfera ha portato all'utilizzazione di altri termini, come:
- endorizosfera, con il quale viene inteso l'insieme costituito dagli elementi strutturali esterni del sistema
ipogeo delle piante, dove risulta possibile lo sviluppo di
microrganismi.
- ectorizosfera, per indicare lo strato di
suolo che si trova ad immediato contatto con le
radici
- rhizoplane, da considerare linea di demarcazione trale due aree
Lo spessore del rhizo
suolo. definito dal rilascio, dalla distribuzione spaziale e temporale e dal metabolismo, condizionato dalla concentrazione di anidride carbonica, degli essudati radicali non pu?sere stabilito con esattezza.
Contribuiscono a caratterizzare l'ambiente rizosferico le interiazioni tra
suolo,
microrganismi e
radici.
Una delle principali caratteristiche della
rizosfera ?l fenomeno della "rizodeposizione", ovvero del flusso di carbonio fotosintetico che si realizza dalle radici al
terreno. Le quantit?i carbonio fissate fotosinteticamente, traslocate alle
radici ed esportate nella zona di
suolo limitrofa alle
radici stesse varia grandemente da pianta a pianta, ma in alcuni casi pu?rivare fino al 50% del carbonio fotosintetico totale, mutando anche in base allo stato metabolico della pianta durante le sue differenti fasi di crescita.
Fonte: Chimica delSuolo e della Nutrizione delle Piante, Pietro Violante, Edagricole
RIZODEPOSIZIONE
Tra i fattori che stimolano la rizodeposizione troviamo fenomeni di impedimento meccanico all'approfondimento delle
radici nel
suolo, di anaerobiosi, di disidratazione e di deficienza di nutrienti minerali per la crescita delle piante ( Whipps e Lynch1986, Lynch e Whipps1990).
Diversi tipi di sostanze vengono rilasciati nella
rizosfera dalle
radici e queste possono essere cos?lassificate :
1) Essudati a basso peso che consistono in zuccheri, acidi organici, aminoacidi e fenoli
2) Essudati ad alto peso, ovvero sostanze macropolimeriche polisaccaridich dette anche "mucillagini" ed ectoenzimi
3) Mucigel, consistente nell'insieme delle mucillagini mescolate con le popolazioni microbiche che popolano il rizoplano, i loro metaboliti e particelle di
suolo
4) Lisati, ovvero sostanze rilasciate dalla lisi di cellule epidermiche senescenti.
Gli essudati a basso peso hanno prevalentemente la funzione di agenti acidificanti per favorire il rilascio di cationi con valore nutritivo per le piante dal complesso di scambio edafico, di ionofori, ovvero di agenti chelanti che captano i suddetti nutrienti e li veicolano preferenzialmente verso la superficie radicale, o sono segnali chimici che stimolano la migrazione delle cellule microbiche verso le
radici.
Le sostanze mucopolisaccaridiche svolgono, prevalentemente funzioni di lubrificanti per la penetrazione delle
radici nel
terreno, di miglioramento dell'interazione con le particelle di
terreno soprattutto nei suoli disidratati, di protezione dalla disidratazione soprattutto delle aree apicali staminali e di regolazione dell'assunzione dei nutrienti (Marschner1995).
Fonte: da www.portalesila.it/ terraterra