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ginestra

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[tra le piante di Patrizia Vommaro]

[tra le piante di rosario di mauro]

la pianta
nome botanico:genista tinctoria
famiglia:Leguminosae
breve descrizione:Arbusto fiorifero a foglie caduche. Raggiunge i 2-3 metri di altezza ed ha portamento eretto, tondeggiante, con chioma molto ramificata; i fusti sono sottili, legnosi, molto flessibili, di colore verde scuro o marrone; le foglie sono piccole, lanceolate o lineari, di colore verde scuro, molto distanziate le une dalle altre, cadono all'inizio della fioritura. Produce numerosissimi fiori di colore giallo oro, delicatamente profumati, sui fusti spogli; ai fiori fanno seguito i frutti: lunghi baccelli pubescenti, che contengono 10-15 semi appiattiti
durata:Perenne
periodo di fioritura:Primavera ed estate
area di origine:Europa, in particolare nella regione mediterranea, Asia occidentale.
clima:Temperato
uso:Vengono solitamente coltivati in giardino, si possono tenere anche in vaso, ma poi devono essere trapiantati. Le ginestre sono molto comuni nella nostra penisola, dove crescono come piante selvatiche; grazie al loro apparato radicale molto sviluppato vengono utilizzate per consolidare scarpate e bordi di strade
accorgimenti e cure
esposizione e luminosità:Predilige l' esposizione ai diretti raggi del sole, ma si adattano bene a qualsiasi condizione: infatti si possono sviluppare in zone parzialmente ombreggiate
temperatura:Resistente sia alle basse sia alle alte temperature. Non temono il freddo e si ambientano senza problemi anche in zone con clima difficile, ai forti venti e all'aria salmastra delle coste
substrato:Necessitano di essere poste a dimora in luogo con terreno molto profondo e ben drenato, anche povero e sassoso; in generale si adattano in qualsiasi terreno, purchè completamente esente da ristagni idrici
irrigazione:Si accontentano delle piogge e possono sopportare periodi di siccità anche molto lunghi
concimazione:Nella coltivazione in vaso, concimare con concime ternario; durante l'irrigazione aggiungere concime idrosolubile
propagazione:Nel mese estivo di agosto con il metodo della talea, oppure avviene per seme, in primavera
rinvaso:In primavera ogni 1-2 anni
potatura:Accorciare i rami in autunno dopo la fioritura, se si vuole una chioma più folta
avversità:Possibile presenza di afidi,da combattere con aficidi, ma in generale non viene colpita nè da parassiti nè da malattie
piccoli consigli:Si consiglia di accorciare i rami a fine fioritura, per mantenere l'arbusto di forma più densa e compatta e, solo le piante in vaso necessitano di essere annaffiate regolarmente
curiosità
ambiente:La Ginestra viene utilizzata nei rimboschimenti di zone degradate o nude per le sue caratteristiche di portamento ed ecologiche. Dato l'apparato radicale molto sviluppato trova impiego nel consolidare dune, pendii e scarpate; in particolare è molto utilizzata nelle scarpate autostradali e ferroviarie. Inoltre trova impiego nei giardini per vari motivi: migliora il terreno in qualità di leguminosa contribuendo ad arricchirlo di azoto; inoltre è molto apprezzata come pianta ornamentale. Cresce spontanea in prati radi e boschi soleggiati
medicina:La Ginestra odorosa ha un alcaloide velenoso, la citisina. Per questo è importante non confonderla con la Ginestra dei carbonai (Cytisus scoparius (L.)che contiene altri alcaloidi fra i quali la sparteina che è utilizzata come sedativo per le palpitazioni cardiache. Trova impiego in fitoterapia (anche se non è iscritta nella Farmacopea Ufficiale). I suoi fiori esercitano anche un' azione diuretica.
letteratura e mitologia:Della Ginestra odorosa in letteratura parlano Teofrasto e Plinio nell'età classica; di recente cantata da Giacomo Leopardi nell'ode al Vesuvio. Secondo Plinio, le ceneri della Ginestra contenevano oro, infatti, il colore splendente della sua fioritura ricorda il sole ed anche l'oro. LEGGENDA: secondo un racconto siciliano la Ginestra è una pianta maledetta dal Cristo perchè fece rumore quando lui stava pregando nel giardino di Getsemani attirando così i soldati. Il signore la castigò dicendole: "tu farai sempre rumore quando brucerai!".
in giro per il mondo:Dal fusto si ricava una fibra tessile per la produzione di corde e indumenti anche fini. Può dare degli interessanti prodotti che possono sostituire la canapa, il lino e la juta; dalla paglia residuata si può ottenere inoltre della cellulosa di buona qualità.
caratteristiche
tipodimensionestagioneambienteesposizione
mediafiorita: primavera-estateesternopieno sole
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"Un fiore al giorno"