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Bergamotto
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nome botanico:Citrus bergamia
famiglia:Rutaceae
breve descrizione: Albero di modesto vigore, con habitus vegetativo variabile e con rami nei quali raramente si riscontrano spine rudimentali all'ascella della foglia. I fiori, numerosi e bianchi, odoratissimi, con cinque petali, possono essere sia ascellari sia terminali, per lo più riuniti in gruppi ed ermafroditi. Il frutto è simile ad un’arancia, ma di colore che varia dal verde al giallo, secondo la maturazione; ha buccia sottile e liscia e un peso che va dagli 80 ai 200 grammi. La buccia risulta molto ricca di oli essenziali. La polpa, suddivisa in 12-15 spicchi, fornisce un succo molto acido e amarognolo. I semi, in numero limitato, sono monoembrionici
durata: Perenne
periodo di fioritura:Marzo-Aprile
area di origine: Incerta. La coltivazione della pianta oggi è data ad una ristretta fascia della costa della provincia di Reggio Calabria, che, con i 1300 Ha c.a. di terreno coltivato, è patrimonio ambientale ed economico per il nostro paese, dal momento che la produzione di olio essenziale é esclusiva di queste zone
clima: Mediterraneo
uso: Il suo utilizzo riguarda soprattutto gli oli essenziali derivati dalla buccia dei frutti nonché dai fiori, dalle foglie e dai giovani rametti
esposizione e luminosità: Ben esposta alla luce solare, anche ai raggi diretti, evitando siti troppo ventosi in quanto comprometterebbero l'allegagione, ovvero lo stadio iniziale della formazione del frutto
temperatura:Non scendere durante il periodo vegetativo al di sotto dei 10°C
substrato: Predilige un terreno sciolto o di medio impasto, profondo, fertile, ben drenato, con pH compreso tra 6,5 e 7,5 e ben dotato di sostanza organica. Rifugge i terreni troppo argillosi e calcarei
irrigazione:Ricorrere all’irrigazione per sopperire alla deficienza di acqua nel periodo estivo
concimazione: Per una corretta concimazione è sempre necessaria l’analisi del terreno, da integrare con l’analisi fogliare che permette di sapere quali siano i livelli nutrizionali raggiunti dalla pianta e diagnosticare così eventuali situazioni di carenza o di eccesso
propagazione: Possibilità di riproduzione per seme ottenendo piante geneticamente identiche alla pianta madre grazie alla poliembrionia nucellare
potatura: Si deve diradare l'affastellamento dei germogli, per far sì che i rametti siano correttamente distanziati. Su questa specie, la potatura dovrebbe essere effettuata tutti gli anni, per evitare l’alternanza di produzione
avversità: Parassiti: ragnetto rosso, afide bruno,cocciniglia cotonosa, oziorrinco, tignola della zagara, e marciume radicale (Armillaria mellea). Tra le virosi in grado di determinare gravi danni agli agrumi ricordiamo: Exocortite, Maculatura anulare, Psorosi, Tris
piccoli consigli:Evitare i ristagni idrici
storia: Il Bergamotto potrebbe derivare dalla mutazione da altra specie. Si ipotizza che possa provenire dalla Cina, dall Spagna o dalle Canarie; tuttavia l'unico luogo dove il bergamotto fruttifica ottimamente è la breve zona descritta del territorio calabrese. L'etimologia più attendibile è Berg-armudi, ovvero "pero del Signore" in turco, per la somiglianza che il bergamotto ha con la pera bergamotta. Il primo bergamotto di cui si ha notizia venne impiantato nelle vicinanze di Reggio Calabria da Nicola Parisi; nel feudo "Giunchi" nell'anno 1750. A quei tempi l'essenza veniva estratta per pressione manuale dalla scorza del frutto e fatta assorbire da spugne naturali collocate su recipienti appositi. Oggi viene ricavata per abrasione, mediante un sistema di grattugie e nelle apposite "pelatrici" dalla parte superficiale dei frutti
ambiente: Deriva probabilmente da un incrocio fra arancio amaro e limetta acida anche se non manca chi lo ritiene una specie vera e propria denominandola Citrus bergamia Risso (di origine cinese)
medicina:Oltre che per i prodotti di profumeria e cosmetica, l'essenza del bergamotto viene impiegata nell'industria farmaceutica come antisettco ed antibatterico. Infatti l'olio di bergamotto distillato ottenuto, cioè, dalla distillazione in corrente di vapore dagli scarti di lavorazione è utilizzabile puro come lenitivo naturale ed in miscela al 10% con l'alcool etilico come forte disinfettante
cucina: Con l'essenza di Bergamotto calabrese si producono dal 1857 celebri caramelle e dal 1830 si commercializza uno squisito thè inglese aromatizzato al Bergamotto di Calabria. Anticamente il frutto svuotato ed essiccato veniva usato nella regione come tabacchiera ideale in quanto aromatizzava il tabacco e nel contempo ne manteneva la giusta umidità. Dal 1999 l'Olio essenziale di Bergamotto di Reggio Calabria ha ottenuto la DOP. Il frutto è usato anche in gastronomia per preparare il liquore Bergamino, squisiti dolci, confetture e gelati
letteratura e mitologia:Si narra la storia del moro di Spagna che vendette un ramo di bergamotto a Reggio Calabria per diciotto scudi. É probabile, però, che la pianta sia originara della Calabria, perché già nel XVI secolo risultano tracce di un "Limon pusillus calaber"
arte:Il nome bergamotto deriva dalla città Bergamo dove la profumazione pare sia stata venduta per la prima volta
in giro per il mondo:L'olio essenziale di Bergamotto di Reggio Calabria è esportato in tutto il mondo per le sue proprietà di fissativo del bouquet aromatico dei profumi e di equilibratore delle altre essenze, che lo rendono indispensabile nell'industria profumiera internazionale. Si estrae oggi con macchinari che raspano la buccia (macchine "pelatrici") e viene usato prevalentemente come componente "fissante" nella produzione dei profumi. Attraverso la rettifica è possibile eliminare il Bergaptene (5-MOP) che rappresenta la parte fototossica che a diretta esposizione al sole produce macchie sulla pelle; l'olio così ottenuto può essere utilizzato senza rischi in aromaterapia e come blando anestetico locale per lenire i dolori reumatici e da contusione
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