enciclopedia delle piante

Lauro Nobilus

Lauro Nobilus.jpg

[tra le piante di Paolo Zauri, a Pescina ]

[tra le piante di luciano zoppi ]

la pianta
nome botanico:Laurus nobilis
breve descrizione:E' un arbusto sempreverde che cresce spontaneamente nella macchia mediterranea e ha propietà terapeutiche. La crescita è lenta, il fusto da bruno rossiccio diventa grigio, i rami giovani si presentano verdi e flessibili, le foglie sono lucide, con il margine ondulato e di consistenza cuoiosa, la pagina inferiore è opaca, quella superiore verde molto scuro, sono gradevolmente aromatiche grazie a ghiandole poste sulla pagina inferiore. I fiori sono molto piccoli e poco significativi. Il frutto è una drupa carnosa, nera e lucida, che contiene un seme.
durata:Perenne
periodo di fioritura:Fiorisce in marzo-aprile e ha fiori bianchi giallini poco appariscenti.
area di origine:Europa meridionale, Asia minore.
clima:Mediterraneo
uso:Cresce spontaneamente nei parchi o si coltiva per creare siepi e bordure, in particolare lo troviamo nei giardini molto curati.
accorgimenti e cure
esposizione e luminosità:Può essere esposta sia ad ombra parziale che a piena luce solare
temperatura:Resiste bene sia alle alte che alle basse temperature. Può temere le gelate intense e prolungate.
substrato:Torba e sabbia. Predilige terreni fertili e profondi ma si adatta a qualsiasi tipologia di substrato.
irrigazione:Annaffiatura per le piante giovani, necessaria se coltivate in vaso, in queto caso attendere comunque che il terreno si asciughi tra un'intervento e l'altro. E' in generale molto resistente alla siccità, in particolare se si tratta di eseplari adulti in piena terra.
concimazione:Non ha bisogno di essere concimato
propagazione:Avviene per talea a fine estate. Le talee vanno interrate in un substto di torba e sabbia. In agosto si può utilizzare anche la propaggine, sfruttando lunghi rami bassi, incisi sulla parte inferiore.
potatura:Eliminare le parti secche e danneggiate
avversità:Si può verificare la presenza di cocciniglie, eliminabili semplicemente con medicinali appositi. I danni di questi parassiti sono diretti, ma anche indiretti, sulla melata che producono infatti, si possono creare delle fumaggini. L'oidio può provocare danni alle foglie e si cura con prodotti a base di zolfo.
piccoli consigli:Le sue foglie sono molto odorose e hanno propietà ornamentali. Non necessita di cure particolari, è una pianta rustica, cresce bene in tutti i terreni e può essere coltivato in qualsiasi tipo di orto.
curiosità
storia:Il nome del genere potrebbe derivare da Drau o Dru, che significa legno; il termine sarebbe stato poi trasformato in Daurus e Laurus. Il termine Nobilis si riferirebbe alla grande considerazione in cui il Lauro era tenuto. Albero sacro a Greci e Romani, è stata la pianta scelta per la consacrazione di Poeti ed Imperatori.
ambiente:E' una pianta molto diffusa nei paesi del Mediterraneo dove cresce spontaneo o viene coltivato come pianta ornamentale. Un uso che si può fare delle sue aromatiche foglie è quello di deterrente per gli insetti dalla casa.
medicina:Questa pianta possiede innegabili virtù energetiche. E' un ottimo stimolante, antisettico, digestivo, antireumatico. In infuso viene usato anche contro l'insonnia. Lebacche si conservano dopo averle fatte essicar ein luogo ombroso e ventilato. Le foglie vanno poi conservate in barattoli chiusi e asciutti.
cucina:L'alloro è usato anche in cucina come aroma per profumare diversi piatti, in particolare le carni. Molto apprezzati sono anche i liquori di alloro.
letteratura e mitologia:Dafne significa Lauro in Greco. La leggenda narra di questa fanciulla che, volendo conservare la verginità, scappava dalle attenzioni del Dio Apollo e per sfuggirgli si trasformò in Alloro. Quando il Dio si avvinghiò alla pianta, sentì ancora il cuore della fanciulla che finalmente si abbandonava a questo amore. Questa pianta solare ha sempre suggerito il simbolo della vittoria. Il generale vittorioso si faceva precedere da messaggeri che portavano in Campidoglio alcuni ramoscelli deponendoli sulle ginocchia di Giove Ottimo Massimo. Poi lui giungeva in città con i fasci ornati di Alloro, su un carro di cavalli incoronati con la stessa pianta. Con l'avvento dell'Impero, il Lauro fu riservato agli Imperatori. Il simbolo della vittoria venne poi assunto dai Cristiani per alludere sulle tombe dei martiri , nelle catacombe, alla loro vittoria spirituale ed alla vita eterna. LETTERATURA: Francesco Petrarca fu incoronato con del Lauro per aver scritto magistralmente sulla pianta apollinea. Laurus in latino, diventa Laura in Italiano. Nelle foreste del Paraguay, i Guaranì lo consideravano una delle immagini dell'albero cosmico, Dell'Asse del mondo.
caratteristiche
tipodimensionestagioneambienteesposizione
alberograndefiorita: primaveraesternoPenombra