enciclopedia delle piante

pratolina

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[tra le piante di carla gallo, a Guarene ]

la pianta
nome botanico:Bellis perennis
breve descrizione:Pianta erbacea molto resistente e dotata di rizoma. La sua altezza può variare tra i 10 e i 20 cm, presenta foglie obvate-spatolate racchiuse in rosette, i capolini fiorali possono essere grandi e semplici, i petali sono bianchi sfumati di rosa ma altre varietà presentano ulteriori variazioni cromatiche.
durata:Biennale o perenne a seconda delle specie
periodo di fioritura:Avviene da fine inverno, la particolarità dei suoi petali è che trascolorano dal bianco al rosa.
area di origine:Europa, Asia, Africa
clima:Rigido
uso:Si coltivano in giardino, ma è possibile anche tenerle in vaso per abbellire balconi e terrazzi
accorgimenti e cure
esposizione e luminosità:Può essere esposta sia a mezz'ombra che a pieno sole.
temperatura:Resiste alle basse temperature
substrato:Non ha esigenze particolari Si prediligono terreni fertili
irrigazione:Irrigare in modo moderato nei periodi caldi e di siccità; se coltivata in vaso, tenere sempre il terreno leggermente umido evitando eccessi idrici.
concimazione:Non ha bisogno di concimazioni
propagazione:Va effettuata la semina nel periodo estivo
rinvaso:Va effettuato in primavera
potatura:Non ha bisogno di potature
avversità:Possono solo presentare macchie fogliari,curabili con appositi medicinali, una buona prevenzione si basa sulle cure adeguate, è importante evitare ristagni idrici.
piccoli consigli:Si puo' far fiorire la pratolina anche in inverno, se si tengono in ambienti con temperatura di 8-10°C. si stimola lo sviluppo e quindi la fioritura.
curiosità
storia:chiamata anche "margherita comune" o "pratolina" alla specie Bellis Perennis, fin dal medioevo, sono state attribuite qualità profetiche, infatti, è divenuto un luogo comune sfogliarla dicendo ad ogni petalo "M'ama, non m'ama". Nel medioevo, se le dame concedevano al cavaliere di ornare il proprio scudo con due margherite, riconoscevano in pubblico di essere da lui amate.
ambiente:Questa specie è molto diffusa spontanea nei prati di tutta la nostra penisola.
medicina:La pianta fresca in fiore contiene saponina e tannini ed è utilizzata in omeopatia per slogature, foruncolosi ed eczemi. Le foglie fresche sono aggiunte all'insalata per cure primaverili.
letteratura e mitologia:Questo è il fiore che preannuncia la primavera. Il suo nome scientifico deriva dall'aggettivo "bellus" che significa grazioso. In Inglese è chiamata Daisy con il significato di "occhio del giorno" questo fiore si apre con le prime luci del mattino.
arte:vengono oggi coltivate delle varietà a fiore doppio di colore bianco, rosa, rosso, cremisi, carminio ed anche altre tonalità. Raffigurata in molti dipinti per simboleggiare la primavera della redenzione. Nel linguaggio dei fiori evoca candore, innocenza, grazia, bontà, ma può significare anche la volontà di volerci ancora pensare.
caratteristiche
tipodimensionestagioneambienteesposizione
erbaceapiccolafiorita: primaveraesternopieno sole