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Aquilegia

aquilegia flabellata.jpg

[tra le piante di la sorella ]

[tra le piante di Liliana Viola ]

la pianta
nome botanico:Aquilegia flabellata
breve descrizione:Pianta erbacea che forma bassi ciuffi circolari di foglie divise, verde-blu, questa specie presenta fiori ricadenti, con petali bianchi e sepali verdastri, che sbocciano da aprile a luglio. Grazie al suo aspetto compatto e alla sua taglia ridotta non supera i 15-25 cm. di altezza.
durata:Perenne o biennale secondo il tipo di coltivazione.
periodo di fioritura:In primavera, da maggio a giugno, presenta fiori grandi, lungamente peduncolati, con 5 petali e 5 sepali.
area di origine:America, Asia e zone alpine dell'Europa
clima:Temperato
uso:Vengono utilizzate come piante ornamentali nei giardini per bordure miste o gruppi isolati; industrialmente per la produzione del fiore reciso o per la coltivazione in vaso sui terrazzi
accorgimenti e cure
esposizione e luminosità:Le aquilegie sono piante molto rustiche, che si adattano in qualsiasi posizione; è innegabile, però, che le fioriture più abbondanti si ottengono ponendo a dimora la pianta a mezz'ombra, o comunque in luoghi in cui goda dell'ombra di piante più alte
temperatura:Non teme il freddo, alcune specie sono, infatti, endemiche delle alpi e delle prealpi italiane, dove crescono nel sottobosco; se si decide di coltivare le aquilegie in vaso si consiglia di coprire il contenitore con tnt nel periodo invernale, per evitare che il substrato di coltivazione geli completamente
substrato:Questa pianta si adatta senza problemi a qualsiasi tipo di terreno, purchè sia ben drenato e asciutto; c'è persino chi ritiene che la fioritura e lo sviluppo della pianta vengano indeboliti da un terreno troppo fertile. Coltivare le aquilegie in terreno sabbioso, ben drenato e sciolto, utilizzando anche una buona terra da giardino
irrigazione:Non necessitano di annaffiature troppo abbondanti, sopportando senza alcun problema brevi periodi di siccità. Annaffiare quindi regolarmente, ma fornendo piccole quantità d'acqua
concimazione:Ogni 15-20 giorni fornire del concime per piante da fiore, sciolto nell'acqua delle annaffiature, da aprile a luglio
propagazione:All'inizio della primavera o alla fine della fioritura è possibile dividere i cespi, ponendo direttamente a dimora le porzioni prodotte; a fine estate è possibile seminare i semi freschi, direttamente a dimora. Se si desidera seminare in primavera o in estate è consigliabile porre alcuni giorni i semi in frigorifero prima di seminarli direttamente a dimora, per simulare la stagione invernale. Se si vogliono moltiplicare aquilegie di colori particolari si consiglia di dividere i cespi, poichè la propagazione per seme non sempre produce piante con fiori dello stesso colore della pianta madre, poichè le aquilegie si ibridano con grande facilità
rinvaso:Ad aprile, quando necessario, scegliendo un vaso sempre leggermente più ampio del precedente.
potatura:Specie da giardino roccioso, si eliminano parti secche o appassite; specie da bordura si tagliano rasoterra dopo la fioritura
avversità:Questa pianta erbacea non viene colpita con facilità da parassiti e malattie; talvolta le foglie vengono rovinate da larve minatrici o dai ragnetti rossi
piccoli consigli:La fioritura dura fino a giugno, ed è molto abbondante e appariscente; per prolungare la fioritura si consiglia di tagliare alla base i fusti che portano fiori appassiti
curiosità
storia:Il suo nome deriva dal latino "aquilegium", serbatoio d'acqua, per le numerose goccioline di rugiada che si raccolgono sulle foglie e negli speroni dei petali.
ambiente:cresce in boschi soleggiati, prati e zone rocciose fino a 2000 metri di altitudine. E' diffusa in tutta Europa ed in Asia.
medicina:E' una specie velenosa. Come negli altri congeneri, è stata accertata la presenza, in tutte le sue parti, di un glucoside caratteristico ed è sconsigliabile l'uso, che la medicina popolare indica per i suoi fiori e i suoi semi, come sedativo e diuretico. In seguito ad ingestione del succo di alcuni fiori sono stati, infatti, osservati sintomi quali: adinamia, miosi, cefalea protratta per parecchie ore, cianosi, diarrea. La semplice masticazione di due fiori può dar luogo a senso di peso e dolenza al capo, che scompare, però, presto. Questa droga è sfruttata in omeopatia, per la cura di stati di debolezza ed in caso di dolori mestruali.
letteratura e mitologia:l'origine del nome Aquilegia potrebbe derivare dal fatto che queste piante, quando piove, raccolgono sulle foglie l'acqua, per cui il nome deriverebbe dal latino aquam legere , raccogliere acqua. Un'altra versione coglie, invece, la similitudine fra gli speroni del fiore e i rostri di un'aquila, e interpreta il nome Aquilegia come aquilina
caratteristiche
tipodimensionestagioneambienteesposizione
erbaceamediafiorita: primaveraesternoPenombra