enciclopedia delle piante

Orchidea phalaenopsis

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[tra le piante di Patrizia Vommaro, a Roma ]

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[tra le piante di Ardito Malatesta ]

[tra le piante di Kaleela ..., a Borgo a Buggiano ]

[tra le piante di Ornella M., a Bologna ]

[tra le piante di ketty marchese ]

la pianta
nome botanico: Phalaenopsis
breve descrizione:Le Phalaenopsis, genere di circa 15 specie, sono orchidee monopodiali, ossia presentano un solo "piede" vegetativo e sono sempreverdi ed epifite. Le foglie, carnose, dense, larghe, succulenti, con forma da oblungo-lanceolate a nastriformi e disposte su 2 file, sono molto ravvicinate fra loro; il fusto è estremamente corto. Il colore della vegetazione varia a seconda della specie, ma generalmente le foglie sono di colore verde scuro. I fiori sono situati lungo gli steli floreali, che si sviluppano dal fusto, e crescono in direzione della luce. Le radici, all'apparenza robuste, ma, in realtà, molto fragili, sono biancastre per via dello strato protettivo che le riveste, detto velamen; nascono dal fusto e, quando sono in fase di crescita, l'estremità non è ancora provvista di velamen, il quale crescerà via via con l'allungamento della radice stessa. I fiori, molto colorati, hanno aspetti molto differenti fra specie e specie, e, inoltre, esiste una varietà incredibile di ibridi; in Italia sono molto apprezzati quelli a fiori bianchi, rosa, gialli, ma anche variegati e striati, in ogni caso sono molto diffusi gli ibridi a fiore grande
durata:Perenne
periodo di fioritura:Dipende dalla specie, generalmente inizia dalla primavera
area di origine:India, Indonesia, Filippine, Nuova Guinea e Australia settentrionale
clima:Tropicale
uso:Viene coltivata principalmente come pianta ornamentale da appartamento, ma anche per i fiori recisi, poichè sono molto durevoli
accorgimenti e cure
esposizione e luminosità:Amano una luce intensa, ma schermata, specialmente nelle ore più calde dei giorni estivi, per cui trovano collocazione, in casa, davanti a una finestra esposta a sud-est o a sud-ovest, con la protezione di una tendina. Se coltivati in serra, invece, vanno posizionati negli ambienti meno esposti ai raggi solari. Per verificare che la luce sia sufficiente, occorre osservare il colore delle foglie: se diventano verde chiaro, o presentano bruciature ovali, occorre aumentare l'ombreggiatura; se, invece, le foglie diventano troppo scure, e se si indeboliscono afflosciandosi, occorre, invece, fornire più luce alla pianta
temperatura:Crescono molto bene a temperature alte (anche fino a 28°C, d'estate), e con un alto tasso d'umidità (oltre il 65-70%), ma in realtà si abituano anche alle temperature delle nostre abitazioni. La temperatura minima deve essere di almeno 15°C
substrato:Il substrato di coltivazione deve essere leggero e a grossa pezzatura, e si può usare la corteccia a scaglie grosse (il bark), o anche il polistirolo. Sono consigliati vasi di plastica trasparente, che hanno il duplice scopo di trattenere l'umidità e di permettere al coltivatore di prevenire eventuali marciumi delle radici
irrigazione:Durante il periodo di crescita si annaffiano abbondantemente. Quando le piante sono in riposo, da novembre a marzo, si tiene appena umida la composta. L'annaffiatura va effettuata, preferibilmente, con acqua demineralizzata, o, almeno, lasciata decantare per una notte
concimazione:Il concime va somministrato dopo ogni annaffiatura, diluendo le dosi indicate sulle confezioni, poichè le radici sono molto sensibili all'eccesso. Se somministrato a terriccio asciutto, reca gravi danni alle radici, quindi bisogna sempre annaffiare abbondantemente la pianta prima della concimazione
propagazione:In maggio si dividono i cespi e si piantano nella composta descritta in precedenza. Si tengono le piantine in posizioni ben ombreggiate e si annaffiano moderatamente, fino a quando non si sono formate le radici nuove; dopo questo periodo si trasferiscono le piante in zone meno ombreggiate e si annaffiano regolarmente
rinvaso:Il rinvaso va eseguito solo se le radici fuoriescono eccessivamente dal vaso o se il substrato di coltivazione risulta particolarmente deteriorato (compatto e friabile). Nell'eseguire il rinvaso, occorre non danneggiare le radici vigorose e togliere quelle marce (marroni)
potatura:E' sufficiente eliminare le parti danneggiate o sfiorite
avversità:Non si segnalano malattie o parassiti particolari
piccoli consigli:Evitare correnti d'aria. Richiede luoghi caldi e umidi, ma in linea di massima, non ha particolari esigenze
curiosità
ambiente:Il genere si divide in due gruppi principali, uno con il labello che si divide in due filamenti finali, e l'altro con il labello più semplice e spesso con fiori più piccoli. La maggior parte degli ibridi moderni a fiore grande derivano dalle specie del primo gruppo, soprattutto dalla P. amabilis bianca con 5-6 fiori che si aprono in veloce successione, dalla P. stuartiana che produce rami portanti anche un centinaio di fiori, e la P. schilleriana dai toni rosati, anche se spesso sono presenti nella linea genetica alcune specie del secondo gruppo, come la P. rosea, la P. lueddemanniana o la P. mannii per dare ai fiori una maggiore consistenza o tonalità di colore dal verde al giallo al porpora. Questa specie è stata segnalata dagli scienziati della NASA, nell'ambito di esperimenti sulla umidificazione dell'aria, come una tra le più valide a questo scopo. Le specie epifite hanno l'apparato radicale ricoperto da velamen.
arte:Le Phalaenopsis sono sicuramente le più leggiadre tra le orchidee che hanno maggiore diffusione. Già il nome del genere, phalaina = falena, opsis = simile a, fa capire quale sia l'eleganza e la delicatezza di queste "figlie dell'aria"
caratteristiche
tipodimensionestagioneambienteesposizione
erbaceamediafiorita: primaverainternoluce intensa