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Equiseto invernale o Rasperello

equisetum_hyemale.jpg

[tra le piante di Giuseppe Tedde, a selargius ]

la pianta
nome botanico:Equisetum hyemale L.
breve descrizione:L'equiseto è una pianta perenne rizomatosa, da terrestre ad acquatica, presenta un lungo fusto alto fino a 8 m, ma inferiore a 1 m nella maggior parte delle specie, di colore verde lucente; gli internodi percorsi esternamente da creste e solchi verticali alterni e internamente cavi, con un canale centrale e canali minori sotto le creste e i solchi; i rami assenti o verticillati e strutturalmente simili al fusto principale. Le foglie verticillate, saldate alla base in una guaina, di lunghezza inferiore ai 2 cm, spesso compaiono sugli internodi. E' una pianta rustica e resistente, di facile coltivazione e di estrema resistenza al freddo, a conferma del suo nome comune (Equiseto invernale).
durata:Perenne.
periodo di fioritura:In estate, sui fusti, appaiono delle piccole spighe ovali che portano le spore.
area di origine:Originaria delle zone fredde e temperato-fredde dell'Europa, Asia e Nordamerica; presente in molte regioni Italiane e diffusa in tutto il mondo a eccezione dell'Australia.
clima:Mite, temperato.
uso:A causa della silice, presente nell'epidermide dei fusti, venivano usati dai primi colonizzatori europei in Nordamerica, per la pulizia delle stoviglie, denominata "scouring rush" (giunco per lucidare). I fusti di questa specie vennero un tempo utilizzati anche, in merito alla loro proprietà abrasiva, per pulire il legno e il rame. In Olanda, per il consolidamento delle dighe, si piantarono grandi quantità di equiseto invernale, atto a trattenere il terreno, con il fitto intreccio di rizomi e radici.
accorgimenti e cure
esposizione e luminosità:L'equiseto invernale si ambienta bene sia al sole che all'ombra, ma preferisce i luoghi luminosi; pur crescendo allo stato spontaneo in molte regioni italiane, può essere coltivato anche all'interno di ampi contenitori pieni d'acqua.
temperatura:Non teme il freddo e sopporta bene le basse temperature.
substrato:Le radici dell'equiseto invernale devono essere lasciate sempre umide; generalmente viene coltivato vicino ai piccoli laghetti o stagni, e quindi è particolarmente adatto per i giardini acquatici, dove l'acqua è bassa e ferma. Gli equiseti amano i terreni ricchi, profondi e costantemente umidi, da tenere in conto se vengono coltivati in piena terra.
irrigazione:Nel caso che venga coltivato in terreno asciutto bisogna annaffiarlo abbondantemente e spesso, ogni settimana con un paio di secchi d'acqua.
concimazione:Non ha bisogno di essere fertilizzato, ma se dovesse avere bisogno di un supporto per la crescita, si possono usare i concimi specifici per piante acquatiche da sciogliere nell'acqua usata per l'irrigazione.
propagazione:Come i funghi e le felci, si riproduce tramite le spore, ma dato che è piuttosto difficile reperirle, si moltiplica dividendo i rizomi; basta dissotterrare le radici e prelevarne una porzione da mettere subito a dimora.
rinvaso:Non necessario.
potatura:Asportare di tanto in tanto le parti danneggiate o ingiallite.
avversità:E' una pianta piuttosto rustica che generalmente non viene attaccata né da parassiti né da malattie.
curiosità
storia:Il nome del genere deriva dal latino equus = cavallo e saeta = crine, col significato di "crine di cavallo" per l'aspetto dei fusti a forma di coda di cavallo.
medicina:I fusti secchi di Equiseto di tutte le specie, venivano usati in medicina come diuretici.
caratteristiche
tipodimensionestagioneambienteesposizione