enciclopedia delle piante

Canforo

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[tra le piante di Giuseppe Tedde, a selargius ]

la pianta
nome botanico:Cinnamomum camphora
breve descrizione:Albero sempreverde a crescita variabile, la pianta si sviluppa lentamente, ma può superare i 30 m d'altezza.. Ha fusto eretto e possente, con chioma tondeggiante ed allungata, densa, ben ramificata; la corteccia è grigio-marrone, solcata da profonde fessure. Le grandi foglie ovali, leggermente appuntite, sono di colore verde scuro, appena spuntate sono velate di un bel rosso vivace, solcate longitudinalmente di verde chiaro. Da questo albero in passato si estraeva l'olio di canfora, utilizzato in erboristeria e per scacciare gli insetti; quest'olio aromatico, è contenuto in tutte le parti della pianta, è tossico per l'uomo se ingerito in grandi quantità. Si pensa che l'ingestione dei frutti da parte degli animali sia causa di sterilità.
periodo di fioritura:In primavera produce brevi spighe con piccoli fiori bianco-crema, insignificanti, seguiti da tonde bacche rosse, che diventano nere a maturazione.
area di origine:Si trova in Cina, in Giappone e a Formosa (Taiwan).
clima:Mite, tropicale.
uso:E' coltivata soprattutto come pianta ornamentale; essendo di grandi dimensioni è adatta per ornare grandi giardini o parchi pubblici; in passato era sfruttata per l'estrazione della canfora, usata in medicina e in erboristeria.
accorgimenti e cure
esposizione e luminosità:Posizionare in luogo soleggiato o parzialmente ombreggiato.
temperatura:Quest'albero non teme il freddo ma le gelate tardive possono danneggiare i delicati germogli primaverili.
substrato:E' amante di terreni sciolti, freschi e molto ben drenati; preferisce un terriccio leggermente acido. Teme i ristagni idrici che possono causare la morte della pianta.
irrigazione:Annaffiare regolarmente le piante messe a dimora di recente; in seguito non necessitano di irrigazione costante, dal momento che resistono a lunghi periodi di siccità.
concimazione:Utilizzare un concime organico ben maturo e un'abbondante quantità di sabbia o di pomice a granulometria media, fin dalla posa in opera.
propagazione:La propagazione si ha per seme, che viene prodotto in grande quantità dalla pianta madre dando origine a numerosi polloni alla sua base. Si può propagare anche per talea semilegnosa a estate inoltrata.
rinvaso:E' improbabile che venga coltivata in vaso, essendo una pianta di grandi proporzioni.
potatura:Gli alberi di canfora non necessitano di cure particolari o di potature.
avversità:Generalmente non teme la minaccia di parassiti o di malattie.
curiosità
storia:Il nome deriva dal latino "camphora" e dall'arabo "kafur".
medicina:La canfora è un composto organico solido (C10H16O), di aspetto cristallino e colore bianco, insolubile in acqua e solubile negli oli e nell'alcol. Si ricava dal canforo (Cinnamomum camphora) per mezzo della distillazione a vapore delle parti radicali e del fusto della pianta. Esiste anche un'analoga sostanza sintetica che si ottiene per sintesi dal pinene (contenuto nell'acqua ragia). Oltre che per la nota capacità antitarmica, la canfora veniva utilizzata nella produzione di esplosivi e celluloide. In farmacologia era impiegata come componente di preparati antisettici e anestetici.
caratteristiche
tipodimensionestagioneambienteesposizione
alberomediafiorita: primaveraesternopieno sole