enciclopedia delle piante

mirto

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[tra le piante di Patrizia Vommaro, a Roma ]

[tra le piante di Fulvio Fabi ]

[tra le piante di Giuseppe Tedde, a selargius ]

[tra le piante di rosario di mauro, a piedimonte etneo ]

[tra le piante di Massimiliano Buonomo, a Napoli ]

[tra le piante di giuseppe raguso, a MASSAFRA ]

[tra le piante di Sebastiano Cavallaro, a Riposto ]

[tra le piante di Michele Cola, a OSIMO ]

[tra le piante di giovanni corsini, a barletta ]

la pianta
nome botanico:Mirtus communis
breve descrizione:Arbusto legnoso molto ramificato, sempreverde, di facile reperibilità. Coltivabile anche in vaso dove non sia possibile in piena terra o in presenza di inverni troppo rigidi. La pianta presenta foglie ovali o lanceolate, appuntite e un poco coriacee e con punti traslucidi, aromatiche. I fiori sono bianchi con petali subrotondi con numerosi stami, il frutto è una bacca blu-nera.
durata:Perenne
periodo di fioritura:A seconda della specie inizia a fiorire da giugno a luglio, i fiori sono piccoli e bianchi
area di origine:Europa, Asia
clima:mediterraneo, presente anche sulle coste atlantiche bagnate dalla corrente del golfo
uso:Si coltivano generalmente come siepi, in parchi e giardini ma possono essere tenuti anche in vaso
accorgimenti e cure
esposizione e luminosità:Le piante devono essere esposte in pieno sole
temperatura:Sopporta bene le alte temperature, la minima non deve scendere al di sotto dei 5°C
substrato:Leggermente acido, ph inferiore ai 6. Per la coltivazione in vaso utilizzare un mix con prevalenza di terra, con torba e sabbia.
irrigazione:Solo in caso di prolungata siccità o in presenza di piante giovani per la coltivazione in esterno; in vaso mantenere il terreno leggermente umido evitando ristagni d'acqua.
concimazione:Si può utilizzare concime ternario seguendo le indicazioni del produttore
propagazione:Tramite talea semilegnosa in estate. Dopo la radicazione le piantine si invasano singolarmente, per gli esemplari da mettere a dimora si deve attendere il primo anno.
rinvaso:Quando necessario, in primavera, ogni 3 anni circa, fino a quando la dimensioned el vaso lo consente; successivamente è possibile cambiare il terriccio.
potatura:Non viene richiesta nessuna potatura particolare
avversità:Può essere soggetto ad attacchi da parte di afidi e cocciniglia. I funghi provocano l'ingiallimento del fogliame e macchie fogliari.
piccoli consigli:Posizionare in luogo non soggetto a correnti d'aria, evitare ristagni d'acqua
curiosità
storia:Il sostantivo Myrtos è legato al mito greco di Myrsine, una ragazza invincibile nelle gare atletiche che venne trasformata da Pallade (divinità greca) in albero di Mirto per aver superato un giovane in una gara ginnica. Myrtò era un'amazzone greca che combatte l'eroe Teseo. L'accostamento del Mirto alle amazzoni sottolinea il legame strettissimo di questa pianta con la femminilità, ma anche la sua estraneità alla tradizione greca indoeuropea. Nell'antica Grecia il Mirto era anche considerato una pianta funebre.
ambiente:pianta diffusissima in Sardegna: cresce spontanea insieme a varie altre essenze quali cisto, lentisco, ginepro, corbezzolo ecc. contribuendo a formare la macchia mediterranea caratteristica di questa regione. Cresce spontaneo in tutta l'area mediterranea
medicina:Nella medicina popolare vengono raccolte per formare la droga le foglie ed i rami freschi in fiore per ricavarne l'olio essenziale. E' utilizzato per stimolare l'appetito, come astringente e per la cura del catarro bronchiale. In omeopatia è utilizzato per curare la tosse.
cucina:In passato in Sardegna e in Corsica si produceva il cosiddetto "vino di mirto", ottenuto dalla fermentazione delle bacche in acqua o lasciando macerare le medesime nel vino con aggiunta di miele.
letteratura e mitologia:I Greci usavano il mirto per cingere il capo dei vincitori nei giochi elei. Il rito sembra doversi legare alla leggenda di Myrsine. Il mirto divenne la pianta di Afrodite che, secondo il mito, aveva adottato dopo essere sbarcata a Citera. Simbolo di fecondità, coronava gli sposi durante il banchetto nuziale, augurando loro una vita serena e ricca di affetti. Nei canti Cretesi rappresenta ancora la pianta afrodisiaca per eccellenza.
arte:E'adatto alla coltivazione in forma di bonsai
in giro per il mondo:In Germania, ancora oggi, è usato come pianta propiziatoria nelle nozze. Roma è considerata la città del Mirto, infatti, questa pianta ne occupava i territori già prima della nascita della città stessa.
caratteristiche
tipodimensionestagioneambienteesposizione
arbustivamediafiorita: estateesternopieno sole