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Alocasia macrorrhiza

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[tra le piante di Giuseppe Tedde, a selargius ]

la pianta
nome botanico:Alocasia macrorrhiza
breve descrizione:Questo genere annovera circa una settantina di specie, sono coltivate per le loro grandi foglie oblungo ovate, generalmente peltate e venate, con screziature di color bronzo o violaceo. Le grandi foglie le hanno valso il nome volgare di "orecchie di elefante" (come alla sua cugina Colocasia antiquorum, della stessa famiglia). E' una pianta che può arrivare a 4-5 m di altezza, con le foglie poste su lunghi piccioli fogliari alti anche 2 m.
periodo di fioritura:La fioritura avviene durante tutto l'anno, anche se raramente riesce a fiorire in piena terra e, mai, in vaso. I fiori sono simili alle infiorescenze delle calle, con lungo spatice ricoperto da una spata verde, sbocciano in estate, e in autunno danno origine ad un solo frutto tondeggiante, contenente un solo seme, non sempre fertile.
area di origine:Originaria delle foreste dell'Asia sud-orientale.
clima:Mite, temperato.
uso:Ornamentale per parchi e giardini.
accorgimenti e cure
esposizione e luminosità:Posizionare i vasi in sito molto luminoso, riparato dai raggi diretti del sole.
temperatura:La temperatura ideale è di 20-24 °C con un'alta percentuale di umidità; la minima invernale non deve essere al di sotto di 15 °C.
substrato:La composta più favorevole è quella ottenuta mescolando in parti uguali della corteccia sminuzzata, terriccio fertile e sabbia e creando un ottimo drenaggio.
irrigazione:In primavera, alla ripresa della stagione vegetativa, annaffiare liberamente e così anche d'estate; durante i rimanenti periodi diminuire l'irrigazione e lasciare che la pianta vada in riposo vegetativo.
concimazione:In primavera somministrare, ogni cinque settimane, un fertilizzante liquido bilanciato.
propagazione:Per divisione dei rizomi, curando che ogni porzione sia provvista di almeno una gemma, lasciare che le ferite siano cicatrizzate (presenza di un leggero callo) e ripiantarle in un buon terriccio mescolato a sabbia. Non esagerare con le annaffiature fino a che foglie non siano bene sviluppate.
rinvaso:Non necessario se il contenitore in cui è coltivata la pianta riesce a contenerla bene.
potatura:Eliminare periodicamente le foglie ingiallite per facilitare il ricambio con quelle nuove.
avversità:Non bagnare troppo i tuberi, durante il periodo freddo, perché sono soggetti a marciume radicale. Può essere attaccata dalla cocciniglia farinosa sulla pagina inferiore delle foglie, in questo caso bisogna intervenire con il solito bastoncino di "cotonfioc", imbevuto di alcool denaturato, asportando tutto il bianco che è sulle foglie.
curiosità
caratteristiche
tipodimensionestagioneambienteesposizione
erbaceagrandefiorita: tutto l'annoesternopieno sole