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Piantaggine maggiore

piantaggine_maggiore.jpg

[tra le piante di Giuseppe Tedde, a selargius ]

la pianta
nome botanico:Plantago major
breve descrizione:Pianta perenne, con corto rizoma, foglie basilari grandi, ellittiche, picciolate, disposte a rosetta. Comune negli incolti a terreno umido ricco di nitrati, nei ruderati, negli orti e lungo le strade.
durata:Perenne.
periodo di fioritura:I fiori, ermafroditi, sono riuniti in infiorescenza a spiga cilindrica allungata, e steli piuttosto brevi, di colore giallo-lilla, fanno la loro comparsa nel periodo maggio-settembre.
area di origine:E' originaria dell'Europa e dell'Asia, ma è naturalizzata in altre parti del mondo, dove viene considerata come una comune erba infestante.
clima:Mite.
uso:E' usata come pianta officinale.
accorgimenti e cure
esposizione e luminosità:Predilige le posizioni a pieno sole.
substrato:Non richiede terriccio particolare, cresce bene su qualunque substrato ben drenato.
irrigazione:Non necessaria.
concimazione:Non necessaria.
propagazione:L'autopropagazione avviene quando il frutto, ovato, avvolto dal calice e dalla corolla si apre spontaneamente per far cadere i semi.
curiosità
medicina:La Plantago major ha proprietà rinfrescanti, depurative, diuretiche, astringenti, antinfiammatorie, emollienti; le sue foglie hanno valida applicazione come astringenti intestinali nelle diarree, stimolano blandamente la diuresi e leniscono il mal di gola e le infiammazioni delle mucose orali. Il decotto ha un'azione antinfiammatoria e antipruriginosa ed è utile in particolare per le piccole ustioni, per fenomeni acneici e per le punture di insetti. Come raccomandiamo sempre, non si deve praticare il "far da se" ma bisogna rivolgersi sempre a un Erborista qualificato o al proprio medico di base.
caratteristiche
tipodimensionestagioneambienteesposizione
erbaceapiccolafiorita: estate-autunnoesternopieno sole