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Urtica membranacea

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[tra le piante di Giuseppe Tedde, a selargius ]

la pianta
nome botanico:Urtica membranacea
breve descrizione:Pianta annua con fusti scanalati ascendenti da una base comune, alti 20-30 cm ma possono arrivare anche fino a 80 cm. Il picciolo, lungo quanto la lamina, presenta alla base 4 stipole ovato-lanceolate, saldate a due a due che sembrano due stipole bidentate. Le foglie con lamina ovata o lanceolata, apice acuto e base cordata o arrotondata, hanno i margini seghettati, la pagina superiore cosparsa dei soli peli urticanti e quella inferiore pelosa. Cresce spontanea nelle zone ruderali, negli incolti, nei muri dal piano fino a circa 1.000 metri di altitudine. Il frutto è un ovoide, compresso e brillante, avvolto dai due pezzi interni.
durata:Annua.
periodo di fioritura:I fiori unisessuali sono piccoli, verdastri, i maschili soffusi di viola, a 4 elementi membranosi, subuguali, ottusi, ellittici, pubescenti con stami sporgenti e opposti ai segmenti del perianzio; i femminili con 4 elementi membranosi, ineguali, con i due interni più grandi, ellittici e glabri. Fiorisce da giugno a settembre.
area di origine:Originaria delle coste meridionali atlantiche e mediterranee.
clima:Mite.
uso:Commestibile e officinale.
accorgimenti e cure
esposizione e luminosità:Amante del pieno sole.
substrato:Qualsiasi terreno, anche argilloso.
irrigazione:Non necessaria.
concimazione:Non necessaria.
propagazione:Si autopropaga da se, infestante.
piccoli consigli:Le infiorescenze a racemo con spighe semplici ed unisessuali, peduncolate, quelle con fiori maschili nude, più lunghe della foglia con asse appiattito e fiori disposti unilateralmente nel lato superiore del rachide, dilatato e bordato da ali membranose. Le infiorescenze maschili, più lunghe del picciolo, sporgenti, sono poste all'apice del fusto, mentre quelle femminili più brevi del picciolo, cilindriche sono inserite in basso.
curiosità
storia:Il nome del genere deriva dal latino urere = bruciare, riferito al dolore che provocano i suoi peli al minimo contatto; mentre il nome della specie è riferito ai pezzi membranosi del perianzio e dell'infiorescenza.
medicina:Uso officinale. Ha proprietà emmenagoghe, antinfiammatorie e rimineralizzanti. Nella medicina popolare sono utilizzate, specialmente al sud, contro la tosse e l'angina.
cucina:Uso commestibile. Le foglie vengono usate in cucina, preventivamente bollite e mischiate ad altre verdure, per preparare frittate, contorni e ripieni.
caratteristiche
tipodimensionestagioneambienteesposizione
cespugliosamediafiorita: primavera-estateesternopieno sole