enciclopedia delle piante

hydrocharis

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la pianta
nome botanico:Hydrocharis
breve descrizione:Pianta acquatica, perenne, molto resistente, coltivabile esclusivamente in esterno. Vi sono piante maschili e femminili, le prime hanno fiori più grandi con elementi di colore bianco. La specie più diffusa per uso ornamentale è H.morsus-ranae che è indicata per bacini d'acqua dolce; è molto simile alle ninfee ma di dimensioni decisamente ridotte. Le foglie cuoriformi appaiono riunite in rosette, sono rossastre sulla pagina inferiore e possiedono un lungo picciolo. I fiori, costiituiti da tre tepali e tre sepali, di colorazione bianca, sbocciano durante la stagione più calda al centro delle foglie.
durata:Perenne
periodo di fioritura:Fiore che assomiglia alla ninfea, fiorisce indicativamente nel mese di giugno.
area di origine:Europa, Asia, Australia
clima:Temperato caldo
uso:Sono utilizzate esclusivamente per la coltivazione all' aperto in vasche, laghetti o stagni.
accorgimenti e cure
esposizione e luminosità:Posizionare in pieno sole
temperatura:Vivono bene sia con le alte che con le basse temperature.
substrato:Acquatica Non viene richiesto nessun terriccio particolare da fondo
propagazione:Si riproducono spontaneamente sul luogo di coltivazione per mezzo della parte apicale del fusto.
potatura:Eliminare fiori e foglie secche
avversità:Non si segnalano malattie o parassiti particolari. Raramente possono subire attacchi da afidi, in quel caso non usare prodotti chimici per non inquinare le acque, piuttosto spruzzare direttamente sui fiori dell'acqua per spazzare via i parassiti.
piccoli consigli:Sono piante acquatiche indicate per bacini d'acqua dolce. Non necessitano di cure particolari.
curiosità
storia:Questa pianta, presente a Tanali, Sibolla e Fucecchio, è da considerarsi un relitto dell'era Terziaria, allorchè il clima era più caldo e umido di quello attuale.
ambiente:la specie H.morsus-ranae si propaga con estrema facilità fino a divenire infestante. Questa specie natante ha radici libere che, in caso di scarsità di acqua, possono radicarsi al suolo. l'impollinazione è effettuata dagli insetti. Interessante è la strategia adottata da questa specie per sopravvivere durante la brutta stagione. Essa produce all'estremità degli stoloni, particolari germogli, detti ibernacoli, che, appesantiti dall'amido di riserva accumulato, alla morte della pianta affonderanno nel fango che li difenderà dal gelo. A primavera, esaurite le scorte di amido e divenuti più leggeri, i germogli risaliranno in superficie per colonizzare di nuovo lo stagno.
letteratura e mitologia:Il suo nome volgare è "morso di rana".
in giro per il mondo:E' una specie diffusa nelle zone paludose di diverse regioni italianne.
caratteristiche
tipodimensionestagioneambienteesposizione
acquaticapiccolafiorita: estateesternopieno sole