enciclopedia delle piante

broccolo

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[tra le piante di Giuseppe Tedde, a selargius ]

[tra le piante di Patrizia Vommaro, a Roma ]

la pianta
breve descrizione:questa orticola presenta un'infiorescenza a testa all'apice dello stelo, la stessa è di colore verde, violaceo o tendente al biancastro. I fiori sono piccoli e gialli. La parte commestibile viene tagliata quando i boccioli fiorali non sono ancora maturi.
durata:solitamente hanno un cliclo biennale ma sono coltivati come annuali.
periodo di fioritura:fiorisce durante l'autunno.
area di origine:bacino del mediterraneo
clima:temperato freddo e umido
uso:pianta coltivata per il consumo dei suoi fiori
accorgimenti e cure
esposizione e luminosità:esporre in piano sole, in una campo pianeggiante
temperatura:predilige un clima fresco e umido
substrato:predilige terreni profondi, freschi e ben areati ma si adata a qualsiasi tipologia di terreno
irrigazione:necessita di irrigazioni al trapianto e in fase di crescita della testa. Mantenere il suolo sempre leggermente umido.
concimazione:utilizzare dello stallatico ben maturo epr arricchire il terreno prima dell'impianto
propagazione:da aprile a giugno, a seconda delle varietà. Si trapiantano un mese dopo, avendo l'accortezza di scegliere le piante più forti e scartare le più deboli. Si possono acquistare le piante già pronte al trapianto nei garden e nei centri specializzati
avversità:temono attacchi da parte di larve, inoltre, si possono ammalare in tutti gli stadi vegetavi. Appena piantate possono subire il marciume al colletto che si manifesta con l'annerimento del colletto della pianta. Per prevenire queste malattie è sempre opportuno per prima cosa disinfettare il terreno con anticrittogamici.
curiosità
storia:Questa specie era nota fin dall'antichità. Per i greci era considerato sacro, i romani invece, lo utilizzavano per curare le più svariate malattie: per aiutare l'organismo ad assorbire meglio l'alcool e con le foglie pestate medicavano ulcerazioni e ferite. Catone il Vecchio, vissuto nel III e II secolo a.C., lo considerava una panacea. Plinio il Vecchio, nel I secolo dell'era cristiana, lo definiva la pianta miracolosa che aveva permesso ai Romani di fare a meno dei medici per sei secoli. La diffusione del cavolo sulle mense non venne meno con il passare del tempo, anche se per un certo periodo fu considerato il cibo per i giorni di magro. Nel '500 veniva usato come lassativo: il suo succo unito al miele era ritenuto ideale per la cura della raucedine e della tosse.
ambiente:sono molto coltivati in Italia dove vi è un forte consumo
medicina:Contiene una buona quantità di proteine, vitamine e sali minerali. Sono piante ricche di vitamina C ed hanno un'azione antiulcera, disintossicante e protettiva contro il cancro. L'acqua di cottura, per la presenza di zolfo che determina l'aroma e l'odore caratteristico del cavolo, risulta utile nel trattamento delle affezioni cutanee.
caratteristiche
tipodimensionestagioneambienteesposizione
erbaceamediafiorita: autunnoesternopieno sole