enciclopedia delle piante

asparago

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[tra le piante di enzo w., a taranto ]

[tra le piante di Filippo Diana, a Piazza Armerina ]

[tra le piante di Patrizia Vommaro, a Roma ]

[tra le piante di Giuseppe Tedde, a selargius ]

la pianta
nome botanico:asparagus officinalis
breve descrizione:pianta rustica, che cresce fino ad un metro, presenta una parte aerea piumosa del tutto simile al fogliame delle felci. L'apparato radicale è rizomatoso e in orticoltura prende il nome di zampa. Dalla zampa ogni anno spuntano i germogli chiamati turioni, che sono la parte commestibile. La raccolta dei turioni va fatta non appena spuntano dal terreno, prima del loro sviluppo aereo altrimenti lignificano e si trasformano in steli con foglie, fiori e frutti. Le foglie sono ridotte a piccolissime squame, all'ascella delle quali si formano cladodi rigidi, aghiformi, pungenti, disposti in fascetti in numero da 7 a 12. I cladodi hanno sempre una spinula cornea apicale. E' una pianta dioica a fiori maschili e femminili su due piante diverse. I fiori sono regolari, ermafroditi, con un perigonio formato da 6 tepali giallo-verdastri. Il frutto è una bacca rotondeggiante, dapprima verde e poi a maturità nera. Quella dell'asparago è una coltura poliennale, che richiede alcuni anni di attesa prima di dare i frutti, ma che può durare anche una quindicina d'anni in produzione.
durata:perenne
periodo di fioritura:la pianta presenta fioriture primaverili
area di origine:Africa ed Europa
clima:temperato
uso: Questo genere riunisce alcune decine di specie di piante, alcune delle quali vengono utilizzate come ortaggi, altre, invece, sono coltivate come piante da appartamento o da giardino nei climi più miti
accorgimenti e cure
esposizione e luminosità:Preferisce i luoghi luminosi, ma al riparo dai raggi diretti del sole intenso. Posizioni ombreggiate sono le migliori
temperatura: Quasi tutte le specie temono il freddo, preferendo temperature invernali intorno ai 15°C; alcune specie, invece, resistono al freddo, ma non a temperature inferiori allo zero
substrato: Preferiscono terreni sciolti, fertili e molto ben drenati. Aumentare il drenaggio dei contenitori ponendo del materiale a grana grossa sul fondo prima di riempire con un substrato costituito da terriccio universale di buona qualità e sabbia
irrigazione:In estate gli asparagus necessitano di abbondanti annaffiature, anche quotidiane; con l'arrivo della stagione fredda si diradano; in pieno inverno è consigliabile attendere che il terreno sia ben asciutto tra l'una e l'altra.
concimazione: Nella stagione vegetativa, da marzo a settembre, fornire del concime per piante verdi sciolto nell'acqua delle annaffiature ogni 15-20 giorni
propagazione:Avviene per seme, da effettuarsi in primavera in letto caldo. Seminare in un miscuglio di torba e sabbia in parti uguali e attendere che le piantine raggiungano almeno alcuni centimetri di altezza prima di rinvasarle singolarmente; ricordarsi di annaffiare spesso i semenzai
potatura: E' importante in quanto la pianta deve essere continuamente ringiovanita asportando i rami più vecchi
avversità: Gli asparagus temono molto i piccoli insetti che possono rovinare vistosamente i cladodi, dando un aspetto "spennacchiato" alla pianta, come afidi, cocciniglia e ragnetti rossi. Se compare la criocera dell'asparago utilizzate prodotti specifici
piccoli consigli:Patisce particolarmente le correnti d'aria anche se in quanto pianta dall'apparato radicale rizomatoso, si caratterizza per una buona resistenza. Eliminare le parti danneggiate
curiosità
medicina: Le proprietà dell'asparago sono eminentemente diuretiche; esso è utile, quindi, per tutti quei disturbi in cui la ritenzione di acqua nell'organismo provoca scompensi. Le radici dell'asparago giovano ai malati di cuore per eliminare l'acqua che ristagna nei tessuti per mancanza di un vigoroso circolo cardiaco, agli idropici e agli obesi. Le preparazioni a base di asparago sono tuttavia sconsigliate a chi soffre di infiammazioni renali
cucina:la porzione commestibile della pianta è il giovane germoglio tenero, che prende il nome di turrione.
letteratura e mitologia: Il nome del genere deriva dal greco: a = negazione e speìro = semino, in riferimento alla facilità con cui la pianta si moltiplica per via vegetativa
in giro per il mondo:Nell'ambito della medicina popolare toscana, i turioni sono impiegati per preparare un decotto, il quale assunto oralmente esercita un'azione diuretica ed antinfiammatoria
caratteristiche
tipodimensionestagioneambienteesposizione
erbaceamediafiorita: estateesternoOmbra