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helianthus tuberosus

topinambur.jpg
la pianta
nome botanico:helianthus tuberosus
breve descrizione: tubero che forma dei cespugli. Presenta steli lunghi fino ad una altezza di tre metri e foglie ovato-oblunghe. La fioritura è molto caratteristica e avviene a fine estate, con la comparsa di molti fiori giallo oro. I capolini sono di colore giallo acceso ed hanno un diametro che raggiunge i 9 cm.
durata:perenne
periodo di fioritura:fiorisce durante la stagione estiva fino a settembre
area di origine:la pianta è originaria dell'America settentrionale
clima:temperato
uso: pianta da coltivare per la prioduzione dei tuberi nell'orto famigliare ma anche come pianta decorativa per i suoi bei fiori. Si possono usare per creare siepi protettive o di copertura
accorgimenti e cure
esposizione e luminosità:predilige zone soleggiate in presenza di terreni umidi
temperatura:non teme il caldo e neppure il freddo
substrato: si addatta a qualsiasi tipologia di terreno, meglio se fresco e leggero
irrigazione: intervenire mantenendo il terreno leggermente umido, non sopporta la siccità
concimazione: utilizzare dello stallatico meturo per arricchire il terreno.
propagazione:piantare i tuberi ad un metro di distanza fra loro.
potatura:eliminare le parti sfiorite o danneggiate
avversità:sono attaccate dalle arvicole a tal punto che possono essere usate come esce per proteggere altre specie
piccoli consigli:non è consigliabile nessuna consociazione particolare
curiosità
storia:Questo tubero è conosciuto anche con il nome popolare di "patata dei diabetici". In passato era usata per la sua radice commestibile che poi è stata soppiantata dalla patata.
ambiente: questa pianta prolifera con molta facilità eprtanto può diventare infestante. Fusto e fogliame possono servire come foraggio per le pecore.
medicina:Questa essenza contiene inulina che è una sostanza adatta alla cura dei malati di diabete. E' una pianta ricca di vitamina C, proteine, e minerali. E' un salutare complemento dietetico.
cucina:I tuberi di topinambur si raccolgono in inverno, sono molto nutrienti e la cottura è simile a quella delle patate. Nella cucina piemontese sono tipici con la bagna càuda e con la fonduta. Si estraggono dalla terra in autunno per tutto l'inverno, con tempo sereno. Consumati crudi possono ricordare il sapore delle noci.
caratteristiche
tipodimensionestagioneambienteesposizione
erbaceamediafiorita: estateesternopieno sole