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anemone coronaria

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[tra le piante di Filippo Diana, a Piazza Armerina ]

[tra le piante di Liliana Viola ]

la pianta
nome botanico:anemone coronaria
breve descrizione: Pianta erbacea rizomatosa con piccoli tuberi legnosi nerastri e fusto esile, pubescente, eretto alla fioritura, alto 10-40 cm. Le foglie basali sono palmato-lobate con 3–5 segmenti lobati, con picciolo di 5–10 cm; quelle cauline, formanti un verticillo sotto il fiore, semplici o triforcate sono di colore verde scuro. I fiori, solitari all'apice del fusto, con numerosi petali ellittici-lanceolati, sono a coppa, di colori variabili dal blu-violetto al bianco, al rosa e al voiola. I frutti sono numerosi acheni lanosi.
durata:perenne
periodo di fioritura:fiorisce in priamvera
area di origine: Proviene dalle zone settentrionali del bacino Mediterraneo
clima:temperato
uso: L'anemone si coltiva nei giardini come pianta ornamentale e per i fiori da recidere; si coltiva anche in vaso per l'ornamento degli appartamenti
accorgimenti e cure
esposizione e luminosità: Si adattano a tutte le condizioni di luce, preferendo almeno alcune ore di sole al giorno. In posizioni di ombra completa producono pochi fiori
temperatura: Non temono il freddo, poichè il tubero trascorre l'inverno in riposo vegetativo; nei periodi freddi si possono lasciare a dimora, anche perchè spesso mostrano uno sviluppo migliore a partire dal secondo anno dall'impianto. Il posto migliore per porre a dimora gli anemoni si rivela la base di alberi o arbusti a foglia caduca, in questo modo avranno sole pieno in inverno e primavera e mezz'ombra nei periodi più caldi dell'anno
substrato: I rizomi di anemone si possono interrare in vaso o in giardino. Non richiedono un terreno particolare, purchè sia ben drenato, per evitare ristagni idrici, dannosi per i rizomi. Solitamente quelli che si trovano in commercio sono secchi, è quindi opportuno lasciarli almeno due ore in acqua tiepida prima di interrarli, ricordando di porre la parte con le radici verso il basso
irrigazione:E' consigliabile mantenere il terreno umido, fino alla fine della fioritura, senza però eccedere, per evitare che i rizomi marciscano. Al termine della fioritura è bene sospendere completamente le annaffiature, per permettere alla pianta di seccare per prepararsi al riposo invernale
concimazione:In primavera fornire del concime per bulbose o dello stallatico ben maturo per arricchire il terreno
propagazione: Avviene per divisione dei bulbi, da effettuarsi quando i rizomi si ritirano dal terreno per il ricovero invernale. Si può procedere anche per seme, a fine estate, per ottenere piante la primavera successiva
rinvaso:Quando necessario, in primavera
potatura:Si tagliano i fusti rasoterra dopo la fioritura
avversità: Le piante di anemone, solitamente, non vengono attaccate da parassiti o malattie; bisogna prestare attenzione ai bulbi, che se troppo bagnati possono marcire oppure essere attaccati da parassiti che se ne nutrono
piccoli consigli:Evitare ristagni d'acqua, ma in generale non necessitano di particolare cura
curiosità
ambiente:esistono varietà con fiori semi doppi e semplici, tutti adatti ad essere recisi.
letteratura e mitologia:Il nome deriva dal greco ànemos = vento, data la sua vita effimera e, vista questa caratteristica, simboleggia la fragilità e l'abbandono. Credenze popolari lo ritenevano foriero di malattie, e affermavano che fosse cresciuto sotto la croce di Gesù. Plinio il Vecchio riferisce che i Magi al contrario, suggerivano, per allontanare malefici e negatività, di raccogliere il primo anemone dell'anno e indossarlo come una collana dopo averlo avvolto in un panno rosso
caratteristiche
tipodimensionestagioneambienteesposizione
erbaceamediafiorita: primaveraesternopieno sole
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"Un fiore al giorno"