enciclopedia delle piante

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[tra le piante di Paolo Zauri, a Pescina ]

[tra le piante di enzo w., a taranto ]

[tra le piante di la sorella ]

[tra le piante di Giuseppe Tedde, a selargius ]

[tra le piante di Patrizia Vommaro, a Roma ]

la pianta
nome botanico:Rubus
breve descrizione:Rovo arbustivo, sarmentoso, semicaducifoglio, presenta dei fusti aerei dotati di spine arcuate. Le foglie sono imparipennate, di colore verde scuro e con il margine seghettato. La pagina inferiore del fogliame è tomentosa, provvista di leggera peluria biancastra. Il frutto commestibile è composto da numerose piccole drupe, verdi al principio, poi rosse e infine nerastre a maturità (mora). Alla fioritura primaverile segue il frutto che matura tra luglio e settembre.
durata:Perenne
periodo di fioritura:Presenta delicate infiorescenze bianche o rosate composte da cinque petali e cinque sepali. La fioritura è primaverile.
area di origine:Asia, Nord Africa, Europa, America.
clima:Temperato caldo.
uso:Pianta da giardino biologico, ideale per l'angolo dei frutti di bosco. La pianta è coltivata per i suoi frutti ma viene anche utilizzata per delimitare proprietà e poderi con funzione principale difensiva.
accorgimenti e cure
esposizione e luminosità:Esporre in una zona assolata o comunque ben esposta al sole per diverse ore della giornata.
temperatura:Predilige le temperature miti, non teme il caldo.
substrato:Predilige terreni profondi e umidi.
irrigazione:Normalmente non è necessario intervenire se non nei periodi di prolungata siccità.
concimazione:Utilizzare dello stallatico ben maturo per preparare il terreno.
propagazione:Per talea in primavera ed estate.
potatura:Ogni radice può sviluppare sei polloni ad annata, eliminare i rami più deboli.
avversità:Non presenta sensibilità a nessun malattia in particolare
piccoli consigli:Si tratta di una pianta robusta, senza particolari pretese ambientali se non l'esposizione molto buona al sole.
curiosità
storia:Il termine Rubus deriva dal latino ruber che significa rosso, in effetti questo è il colore dei frutti maturi di altre specie dello stesso genere, come il lampone, o direttamente alla forma immatura del frutto di questa specie stessa.
ambiente:Cresce spontanea in scarpate, prati, vicino a muretti, case e sentieri. Ne esistono diverse varietà: a frutti allungati e maturazione precoce, con frutti più succosi, senza spine e con frutti grossi e aromatici.
medicina:Le bacche di questa pianta contengono acidi organici, sali minerali e molta vitamina A. Gli effetti curativi sono sullo stomaco, l'intestino e la vescica.
cucina:Le more sono frutti di bosco molto adatti ad essere consumati freschi. Molto buone le marmellate ed altri dolci preparati con questa base, vino e acquavite. Era un tempo in uso nella cucina popolare utilizzare i giovani germogli, raccolti in primavera, in insalata. In pratica vanno lessati brevemente e consumati con olio, sale e limone al pari di molte altre erbe selvatiche primaverili.
caratteristiche
tipodimensionestagioneambienteesposizione
arbustivagrandefiorita: primaveraesternopieno sole