enciclopedia delle piante

asparagus officinalis

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[tra le piante di Filippo Diana, a Piazza Armerina ]

la pianta
nome botanico:asparagus officinalis
breve descrizione:pianta erbacea, rustica, rizomatosa che può raggiungere il il metro di altezza. La parte aerea raggiunge il mtero di altezza ed ha un aspetto piumoso del tutto simile al fogliame delle felci. La pozione commestibile della pianta è il giovane germoglio tenero chiamato turione. Si tratta di una specie dioica di cui gli esemlari maschili portano i turioni migliori, quelli femminili portano bacche rosse.
durata:perenne
clima:temperato
uso:pianta coltivata per il consumo alimentare.
accorgimenti e cure
esposizione e luminosità:predilige il sole piano ma si adatta anche alla mezz'ombra
temperatura:cresce bene sia al caldo sia al freddo
substrato:il terreno deve essere ben permeabile con ph superiore a 6
irrigazione:mantenere leggermente umido il suolo, la carenza idrica provoca indurimeno dei fusti.
concimazione:utilizzare dei fertilizzanti azotati in primavera. Trattandosi di coltura poliennale, risultano molto importanti sia gli apporti nutritivi di inizio coltura, sia quelli annuali.
propagazione:preparare lettiere permanenti profonde 35 cm., arricchire con materia organica e fertilizzante. Scavate fosse larghe 25 cm. e profonde altrettanto e distribuite rizoma e radici a 40 cm di distanza. Ricoprite il tutto con 5 cm di terriccio. Si possono seminare in primavera nei semenzai. Al secondo anno si trasferiscono nel campo permanente.
rinvaso:non si adatta alla coltivazione in vaso.
potatura:la raccolta dei germogli avviene alla fine dell'inverno o in primavera ed il periodo di raccolta può durare anche 8 settimane.
avversità:può essere colpito da ruggine o criocera
piccoli consigli:non presenta particolari problemi di coltivazione. La produttività degli asparagi aumenta nei primi 4-5 anni per poi diminuire
curiosità
storia:Questo ortaggio ha una storia millenaria ed è consumato fin dai tempi più antichi. Si pensa sia originario della Mesopotamia. Ci sonoprove della sua coltivazione da parte degli egizi e in Asia Minore già 2000 anni fa.
ambiente:L'asparago può essere coltivato direttamente nei campi oppure in serre chiamate appunto asparagiaie. Ci sono due metodi: tramite la semina da marzo a giugno in una terra ricca e friabile per poi trapiantarli successivamente distanziandoli, oppure, direttamente per trapianto, su un suolo molto drenante, senza umidità.
medicina:L'asparago è della stessa famiglia dell'aglio e della cipolla, condivide con essi anche alcune proprietà positive. E' un potente diuretico naturale ed un coadiuvante contro i casi di Gotta, di calcoli renali, di reumatismi e di idropisia. Alcuni dei componenti dell'asparago sono metabolizzati e espulsi tramite l'urina, dandole un tipico e forte odore sgradevole. Esso in particolare è causato da alcuni prodotti di degradazione contenenti zolfo.
cucina:Diversamente da molte verdure, dove i germogli più piccoli e fini sono anche più teneri, gli steli più grossi dell'asparago hanno una maggiore polpa rispetto allo spessore della pelle, risultando quindi più teneri. In cucina si utilizzano germogli verdi o bianchi: gli steli dovrebbero essere duri, flessibili, resistenti alla rottura, dello stesso spessore e con le punte ancora chiuse, la base non dovrebbe essere troppo secca. L'asparago può essere servito in varie maniere e, a seconda delle tradizioni locali, esistono diverse preparazioni tipiche. Gli asparagi verdi in Italia sono spesso serviti facendoli saltare in padella semplicemente con burro, o burro e parmigiano ("asparagi alla parmigiana"). Inoltre possono venire accompagnati da uova fritte o sode
letteratura e mitologia:Il nome botanico deriva dal greco aspharagos e dal persiano asparag, che significa germoglio. fu appunto citato da Teofrasto, Catone, Plinio e Apicio; in particolare questi ultimi due ne descrissero accuratamente non solo il metodo di coltivazione, ma anche quello di preparazione.
caratteristiche
tipodimensionestagioneambienteesposizione
erbaceamedia verde esternopieno sole