enciclopedia delle piante

opuntia tuna

opuntia tuna.jpg

[tra le piante di Sara Knabe, a Ruffano ]

la pianta
nome botanico:opuntia tuna
breve descrizione:d un primo esame la pianta potrebbe sembrare priva di foglie, ma in effetti le foglie si sono modificate in spine. Tutte le strutture fotosintetiche sono state trasferite nei fusti carnosi che appaiono conformati a forma di pala, chiamata scientificamente cladodo; i fusti assumono una forma appiattita, che in qualche modo ricorda una foglia. Sul fusto sono diffuse le areole con una o più spine e fittissime setole, i glochidi, che penetrano fastidiosamente nella pelle. I suoi frutti sono eduli.
durata:perenne
periodo di fioritura:fiorisce durante la primavera
area di origine:America centrale
clima:temperato
uso:pianta decorativa d'appartamento o da esterni dove il clima lo consente
accorgimenti e cure
esposizione e luminosità:esporre in una zona molto luminosa della casa, durante la bella stagione vive molto bene in esterni, anche al sole diretto
temperatura:gradisce temperature miti, tollera i 5°C in ambiente secco.
substrato:scegliere un terreno ben drenante, oppure del terriccio dedicato per cactacee
irrigazione:intervenire solo durante la bella stagione, alla sera o al mattino presto, lasciano sempre asciugare il terreno tra un'annaffiatura e l'altra.
concimazione:utilizzare dello stallatico maturo per arricchire il terreno in primavera, oppure, del fertilizzante in piccole dosi
propagazione:per talea in primavera o per semina
rinvaso:utilizzare sempre un vaso solo leggermente più ampio del precedente
potatura:eliminare le parti danneggiate o sfiorite, prestando molta attenzione a maneggiare la pianta che è ricchissima di spine quasi invisibili.
avversità:non è soggetta a nessuna malattia in particolare
curiosità
ambiente: per meglio esplicare la fotosintesi clorofilliana. Grazie alla loro crassulenza possono anche svolgere la funzione di riserva idrica da sfruttare nei periodi più aridi
medicina: In Messico i giovani cladodi vengono utilizzati come verdura per l'alimentazione umana. In Messico e Sud Africa la pianta viene utilizzata come substrato per l'allevamento di cocciniglie da cui ricavare un colorante naturale, l'acido carminico. Le pale di opuntia ficus indica si possono spremere fresche ed il succo viene utilizzato per disintossicare il fegato, inoltre, possoiede la proprieetà di migliorare lo stato di pelli troppo secche o troppo grasse.
cucina: I frutti del fico d'india si consumano freschi e sono ricchi di glucosio, fruttosio e vitamina C; si conservano dopo averli fatti seccare al sole. La polpa passata al setaccio per togliere i semi, serve per preparare marmellata e gelatina. Dal succo fermentato si ricava un vino abbastanza alcolico e dal macerato della polpa si distilla alcol etilico.
letteratura e mitologia:questa pianta è conosciuta con il nome di fico d'india
in giro per il mondo: A partire dagli anni 80 questa specie ha assunto importanza per la messa a coltura di aree sub-desertiche dell'Africa e delle Americhe. La specie opuntia ficus indica si adatta a terreni poco fertili e viene piantato per la coltivazione dei suoi frutti ma anche per creare siepi invalicabili.
caratteristiche
tipodimensionestagioneambienteesposizione
cactaceamediafiorita: primavera-estateinternoluce intensa