enciclopedia delle piante

dafne

dafne1.jpg
la pianta
nome botanico:daphne
breve descrizione: Piccolo arbusto, sempreverde o con foglie decidue, di facile coltivazione, il suo nome volgare è "fiori di stecco". Le foglie sono piccole lanceolate di colore verde brillante con margine liscio, le infiorescenze profumate sono a forma di calice che si allarga in quattro lobi; in estate produce i frutti che sono bacche scure, cuoiose contenenti un solo seme. L'altezza di questo genere varia secondo la specie . Le più conosciute sono: D.mezereum con foglie decidue e fiori da rosso-porpora a rosa-violetto che sbocciano a febbraio prima dell'emissione delle foglie, i frutti sono bacche velenose di colore scarlatto; D.burkwoodii che è semisempreverde ed ha una crescita piuttosto veloce, i suoi fiori si presentano in varie gradazioni di rosa.
durata:perenne
periodo di fioritura: I fiori raggruppati in fascetti al termine dei rami, sono di diversi colori dal rosa, al bianco al rosso ecc, spuntano in primavera e sono gradevolmente profumati.
area di origine:Europa, Asia
clima:temperato
uso:Viene coltivata in giardini e parchi per decorarli.
accorgimenti e cure
esposizione e luminosità:Può essere esposta o in pieno sole o in ombra parziale, predilige luoghi aridi e caldi.
temperatura:Sopporta molto bene sia le basse sia le alte temperature.
irrigazione:Solo in estate annaffiare la pianta evitando che il terreno si asciughi, durante il resto dell' anno bastano le pioggie.
concimazione:utilizzare dello stallatico ben maturo
propagazione: Avviene per seme o per talea. Si prendono rametti dell'anno con una porzione di ramo legnoso portante e si fanno radicare in un preparato di terra e sabbia, a radicazione avvenuta, si mettono in un vaso, quando il contenitore diventa eccessivamente piccolo si possono mettere a dimora.
avversità: Può essere soggetta ad afidi e cocciniglie. I danni che possono provocare vanno dalla sottrazione di sostanze nutritive che ne rallentano lo sviluppo, a danni indiretti perchè sulla loro melata si insediano le fumaggini. Il fungo Armillaria mellea provoca marciumi radicali costringendoci ad eliminare la pianta. I funghi in generale vanno combattuti con funghicidi a base di rame o tiocarbammati.
curiosità
ambiente:Se spontanea, si trova in faggeti, castagneti, boschi montani e brughiere subalpine da 500 sino a 1800 mt. Gli animali in genere evitano questa pianta a causa del suo sapore amaro.
medicina: Un tempo veniva usata per fare cataplasmi o per ricavarne una polvere starnutatoria, le bacche inoltre servivano come emetico. In decozione ha proprietà antireumatiche, antiartritiche ed antinevralgiche , ma deve essere usata solo da medici esperti del settore poiche le bacche sono velenose.
letteratura e mitologia:E'un nome di matrice classica e letteraria dato alla ninfa che, secondo il mito, preferì mutarsi in una pianta piuttosto che cedere all'amore di Apollo che la inseguiva. Può simboleggiare anche la speranza di piacere ad un altro.
caratteristiche
tipodimensionestagioneambienteesposizione
erbaceamediafiorita: primaveraesternopieno sole